I cardinali Lojudice e Zuppi in pista per tutelare le persone ma dovrebbero dirlo al ministro Giorgetti
“Credo giusto sottolineare che in questo momento uno degli obiettivi principali sia quello di rispettare la storia plurisecolare della prima banca aperta al mondo e questo significa soprattutto la tutela dei posti di lavoro”. E’ quanto dichiara il Cardinale Augusto Paolo Lojudice, Arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino in merito alle notizie che si susseguono sul futuro del Monte dei Paschi di Siena. “Il Monte dei Paschi di Siena – aggiunge il Cardinale – ha plasmato nei secoli l’identità della nostra comunità, ma non solo questo, negli ultimi anni è stato l’esempio di come si possa risanare una banca portando avanti un vero e proprio cambio di passo e di mentalità”.
“Le banche fanno il loro mestiere, che ci siano delle banche che si uniscono, che crescono, fa parte del gioco. A noi rimane sempre da dire che se è una logica speculativa e meramente finanziaria è pericolosa”. Così il presidente della Cei, cardinale Matteo Zuppi, ha commentato il risiko bancario a margine della presentazione delle ‘Linee guida della Cei in materia di investimenti etici e sostenibili’, nella sede della Borsa Italiana. “Il problema – ha aggiunto – è mettere al centro la persona e i cattolici dovrebbero dare il buon esempio, anche se tutti devono mettere al centro la persona”.
I cardinali Lojudice e Zuppi dovrebbero spiegare il loro pensiero al ministro Giancarlo Giorgetti che ha detto che il Monte dei Paschi lo diamo a “chi paga di più”. Alla faccia della tutela delle persone e dei territori.





