Alle comunali è finita con un pareggio e alle elezioni politiche potrebbe ripetersi il risultato
Paolo Mazzanti su InPiù commenta l’esito delle elezioni comunali in prospettiva politiche. La tornata amministrativa si e’ chiusa con un sostanziale pareggio che consente a tutti di cantare vittoria. I ballottaggi di domenica e lunedi sono finiti 3 a 3 nei capoluoghi di provincia e coi sindaci assegnati al primo turno hanno portato a 8 capoluoghi al centrosinistra e 6 al centrodestra (piu’ 4 a indipendenti), mentre il risultato dei Comuni sopra i 15 mila abitanti (dove vige il ballottaggio) e’ di 52 al centrosinistra e 38 al centrodestra. Quindi, in numeri assoluti, ha prevalso il centrosinistra, ma il centrodestra ha vinto nelle citta’ piu’ importanti: Venezia, Reggio Calabria e Arezzo.
Così Meloni ha detto che il centrodestra resta forte e competitivo e Schlein ha sostenuto che il centrosinistra puo’ vincere le politiche del prossimo anno. Il risultato conferma che il centrodestra prevale al Nord e il centrosinistra al Sud e questo accentua la possibilita’ di pareggio alle politiche con la legge attuale. Sicché Meloni vorrà accelerare sulla nuova legge elettorale “antipareggio”. Dal canto suo, il centrosinistra dovrebbe accelerare sul programma comune e sulla scelta del leader di coalizione, anche per non farsi trovare impreparato nel caso di elezioni anticipate in autunno.





