Attacco alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, Kiev smentisce la ricostruzione di Mosca
L’amministratore delegato della holding russa Rosatom, Aleksei Likhachev, ha denunciato che le Forze di Kiev hanno effettuato “il primo attacco deliberato” con droni sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia, che ha perforato la struttura e danneggiato l’edificio delle turbine. “L’intera comunità internazionale può ‘congratularsi’, per così dire, questo è il primo attacco mirato messo a segno alle principali apparecchiature dell’impianto”, ha detto ai giornalisti il manager.
Secondo Likhachev, la parte ucraina sta oltrepassando i limiti del buon senso con tali azioni. “Le Forze armate ucraine oltrepassano ripetutamente non solo le linee rosse, ma anche i limiti del buon senso. Cosa dobbiamo aspettarci ora? Attacchi diretti alla sala del reattore? Al reattore e ai suoi sistemi di sicurezza?”, ha aggiunto il capo di Rosatom, azienda che gestisce l’impianto dopo che i russi l’hanno occupato all’inizio della guerra.
I rappresentanti della centrale nucleare di Zaporizhzhia hanno informato il personale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) presente presso la centrale nucleare di un attacco con un drone ucraino alla sala turbine dell’unità 6.
Le forze armate ucraine hanno smentito in un comunicato le accuse russe di aver colpito con un drone la centrale nucleare di Zaporizhzhia. “La Federazione Russa continua a utilizzare la centrale nucleare di Zaporizhzhia come strumento di ricatto nucleare e di provocazione informativa”, si legge nella nota, “le notizie diffuse da fonti di occupazione su un presunto attacco delle Forze di Difesa ucraine contro le strutture della centrale nucleare di Zaporizhzhia rappresentano l’ennesimo tentativo di screditare l’Ucraina e di nascondere le proprie azioni criminali”.
L’esercito ucraino ha sottolineato di “non aver effettuato alcun attacco contro l’unità n. 6 della centrale nucleare di Zaporizhzhia”. “I militari ucraini agiscono nel rigoroso rispetto del diritto internazionale umanitario e sono pienamente consapevoli delle conseguenze di qualsiasi azione in prossimità di impianti nucleari”, conclude la dichiarazione





