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E nel 2028 si voterà a Grosseto dove Fratelli d’Italia è forte e il centrosinistra vorrebbe Marras ma l’assessore regionale ora nicchia

Ora le attenzioni toscane sono rivolte al ballottaggio di Arezzo del 7 e 8 giugno, ma lo sguardo è rivolto già a Grosseto dove si voterà nel 2028. Il Tirreno scrive che il dopo Vivarelli è già iniziato. Nel centrodestra il nodo della successione resta aperto: il peso di Fratelli d’Italia – qui tra i territori più forti d’Italia – ha alterato equilibri che gli alleati hanno digerito solo in parte. Sullo sfondo, una Forza Italia in cerca di spazio autonomo, con Vivarelli Colonna che guarda a Roma e sogna un approdo governativo. Nel campo largo, invece, tutto ruota attorno a Leonardo Marras (nella foto). Assessore regionale e vero plenipotenziario dem in provincia, è il nome che torna sempre quando si parla di Grosseto: in città c’è chi lo considera ciò che è stato Matteo Biffoni a Prato, uno di quelli con cui si vince quasi per definizione. Il problema è che Marras non appare convintissimo e starebbe guardandosi attorno – c’è chi parla di sondaggi interni – per capire se esista un’alternativa credibile. Perché il Pd, al netto delle correnti e delle divisioni, un altro nome forte non ce l’ha. I 5 Stelle, invece, sono quasi evaporati. L’ex candidato sindaco Giacomo Gori ha rotto con il Movimento, fondando “I Love Grosseto”: undici liste civiche, undici temi diversi – dagli animali alla salute – e nessuna alleanza con chicchessia.

Una parola sul centrosinistra grossetano la dirà il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani che ha in Marras l’uomo forte della sua giunta. Vorrà farne a meno con un anno di anticipo?

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