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Tempi supplementari, per Renzi il primo turno è finito con un pareggio e Meloni ha vinto dove non c’è stata

Matteo Renzi, leader di Italia Viva, commenta il risultato delle elezioni comunali e coglie l’occasione per attaccare Giorgia Meloni. Il primo turno delle amministrative ha visto il centrodestra mantenere Venezia, che era la partita più importante. 
Cambiano segno Pistoia e Avellino, che vanno al centrosinistra, e Reggio Calabria, ora in mano al centrodestra.
Numericamente il risultato dunque è un pareggio, per ora, in attesa dei ballottaggi. Tra quindici giorni è ragionevole immaginare che il centrosinistra avrà più eletti del centrodestra e più eletti della volta scorsa, ma pesa naturalmente la conferma della destra a Venezia dopo gli anni di Brugnaro.
Giorgia Meloni ha però deciso di mettere il cappello sul risultato con la stessa determinazione con cui si era tenuta fuori dalla campagna elettorale.
E ha spiegato che ha vinto lei, riempiendo i social dei suoi messaggi dopo che era stata in silenzio e per la prima volta aveva snobbato una campagna elettorale.Per capire come funziona la comunicazione di Palazzo Chigi: quando Meloni fa campagna elettorale, e perde, si trattava solo di un referendum e non di un dato politico. E in ogni caso è colpa della Santanchè. Quando Meloni non fa campagna e il neo sindaco di Venezia, Venturini, ottiene un risultato strabiliante con la sua lista (complimenti sinceri!), il merito invece è della Meloni. Tutto chiaro?Personalmente non credo che sia un approccio serio ma è tipico di chi non si occupa dei problemi e preferisce vincere la sfida della comunicazione da influencer. Motivo per il quale la Premier ha molto sofferto i cartelloni “Qvando c’era LEI” perché per la prima volta si è trovata a rincorrere una campagna di comunicazione dell’opposizione (qui la mia lettera a Libero, qui la mia lettera a La Stampa). E tra l’altro voglio ringraziare chi ci sta dando un piccolo sostegno anche di natura economica per organizzare la campagna per tutta l’estate. “Qvando c’era lei” sta funzionando e funzionerà sempre di più, ecco perché Giorgia attacca noi. La Premier è ossessionata dal controllo della comunicazione. Fosse capace di controllare i prezzi come controlla la comunicazione, questo Paese non avrebbe problemi di inflazione. E invece il costo della vita aumenta, e invece le misure del Governo sembrano insufficienti: non c’è una lista civica Venturini per risolvere il problema della produzione industriale, degli stipendi bassi, della fuga dei cervelli o della denatalità. Perché non serve una lista civica per governare il Paese: serve la politica. E i prossimi mesi mostreranno drammaticamente che a Palazzo Chigi si preoccupano più di comunicare che di fare misure che impattino sulla vita reale.
Tempi supplementari, per Renzi il primo turno è finito con un pareggio e Meloni ha vinto dove non c’è stata

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