#POLITICA #TOSCANA #ULTIME NOTIZIE

Ad Arezzo tutti cercano Donati ma soprattutto i suoi elettori che possono far vincere Comanducci o Ceccarelli

Si deciderà al ballottaggio tra due settimane la partita per il nuovo sindaco di Arezzo, dopo 10 anni di amministrazione del centrodestra con Alessandro Ghinelli.

Al secondo turno la sfida sarà Marcello Comanducci (nella foto), candidato del centrodestra unito avanti con il 43-44% delle preferenze, e Vincenzo Ceccarelli per il centrosinistra, con il 32%. ‘Ago della bilancia’ è Marco Donati, candidato sostenuto da liste civiche e Azione, al 19-20%.

Un risultato ‘centrista’ che potrebbe avere un peso importante nella partita del secondo turno, scrive Ansa. Comanducci, 52 anni, imprenditore nel settore turistico e tecnologico, è stato assessore nella prima giunta Ghinelli ed è l’ideatore della Città del Natale. A sostenerlo Fdi, Lega, Fi, Noi Moderati e la lista civica Fare. Nella coalizione anche Avanti Arezzo, lista civica legata all’ex vicesindaco Lucia Tanti. Comanducci ha scelto di non avere il sostegno di Futuro Nazionale e a chi gli ha chiesto oggi se “i voti di Vannacci sarebbero serviti?” ha risposto: “Direi di no, ma indipendentemente da tutto è una questione proprio di ideologia. Siamo convinti di aver fatto un ottimo programma elettorale e chi si è rivisto in noi ci ha appoggiato. Però non ci interessa fare una somma di numeri”, intanto le prime impressioni del voto ad Arezzo sono “sicuramente molto positive. Per ora i risultati ci danno in vantaggio anche abbastanza netto”. Il centrosinistra si presenta compatto con Vincenzo Ceccarelli, 66 anni, ex presidente della Provincia di Arezzo ed ex assessore regionale alle infrastrutture.

La coalizione comprende Pd, M5s, Arezzo 2020-Avs, Casa Riformista con Iv e la civica Arezzo Partecipa. “Ci sono i margini per ripartire al ballottaggio – ha sottolineato -, siamo davanti a una partita nuova che parte dai dati che dicono che la destra è al 45-46%, che le liste in alternativa all’attuale amministrazione sono maggioritarie, e che possiamo batterla”. Osservato speciale è il risultato di Marco Donati, 46 anni, ex parlamentare Pd renziano ed ex assessore comunale, già candidato sindaco nel 2020. “Abbiamo portato delle istanze apprezzate – ha osservato -: i giovani, l’occupazione femminile, il sostegno imprenditoriale, temi che sono patrimonio nostro e che porteremo in consiglio comunale”. Per il deputato e coordinatore regionale toscano di Fratelli d’Italia, Francesco Michelotti, “anche in Toscana, come altrove, la partita è aperta. Ad Arezzo siamo saldamente in testa e affrontiamo il ballottaggio con fiducia, così come a Viareggio”.

La partita è aperta ad Arezzo e a Viareggio ma è persa a Prato e Pistoia dove hanno pesato le scelte proprio di Fratelli d’Italia. A Prato hanno scelto all’ultimo momento Banchelli, dopo le divisioni nel centrodestra, e a Pistoia hanno fatto dimettere il loro sindaco Alessandro Tomasi per mandarlo a sbattere contro Eugenio Giani alle elezioni regionali.

Ad Arezzo tutti cercano Donati ma soprattutto i suoi elettori che possono far vincere Comanducci o Ceccarelli

Biffoni non è più Il Biffo ma

Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti