Le università attendono le nomine nel consiglio dell’Anvur ma due posti sono già occupati e un terzo lo manda il Vaticano
Stefano Bisi.
Per ora stanno passando quasi sotto silenzio le nomine al vertice dell’Anvur, acronimo di Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca, un ente pubblico italiano vigilato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nato nel 2006 (operativo dal 2010), che valuta la qualità delle università e degli enti di ricerca, gestisce l’accreditamento dei corsi di studio e definisce parametri per la distribuzione dei fondi pubblici. Ha lo scopo di promuovere la qualità, la trasparenza, l’efficienza e il merito nelle università e negli enti di ricerca italiani; valuta i corsi di studio e le sedi universitarie e la ricerca; gestisce l’esercizio Vqr (Valutazione della Qualità della Ricerca) per premiare l’eccellenza; analizza l’efficacia della didattica e delle attività di ricerca. Il suo ruolo è fondamentale per assicurare che gli atenei e gli enti rispettino standard di qualità elevati, sia a livello nazionale che internazionale. Dalla lettura di queste poche righe emerge l’enorme importanza dell’Anvur nel mondo degli atenei e proprio in queste settimane dovrebbe essere nominato il presidente con decreto del ministro dell’Università Annamaria Bernini, perché è in scadenza l’attuale, Antonio Felice Uricchio. Secondo le ultime indiscrezioni il professor Uricchio, docente di diritto tributario ed ex rettore dell’università Aldo Moro di Bari non rimarrebbe disoccupato, ma andrebbe a ricoprire l’incarico di presidente del tribunale del Vaticano, ruolo oggi occupato da Venerando Marano, docente di diritto ecclesiastico, che a sua volta diventerebbe presidente dell’Anvur. “Porte girevoli” si è scritto su sfogliamo.eu qualche giorno fa, sottolineando anche la singolarità che un presidente del tribunale del Vaticano, nominato dal papa, vada a guidare un organo così importante di uno stato laico.
Nelle ultime ore circolano indiscrezioni sulle nomine di alcuni componenti del consiglio direttivo dell’Anvur. Il Corriere del Mezzogiorno scrive che il rettore della Federico II di Napoli, Matteo Lorito, entrerà nel direttivo in quota Forza Italia e l’anticipazione verrebbe addirittura dalla segreteria azzurra campana. Lo stesso quotidiano annuncia che anche l’ex rettore dell’ateneo di Salerno, Aurelio Tommasetti, responsabile università della Lega, andrà a sedersi sul consiglio di Anvur che è composto da quattro membri, incluso il presidente.





