Meloni, Renzi e quel manifesto pubblicitario che al tempo di Brandani non sarebbe stato esposto
Giorgia Meloni non avrebbe gradito i manifesti sui ritardi dei treni esposti nelle grandi stazioni, chiedendone conto al ministro dei Trasporti Matteo Salvini. Quest’ultimo, a sua volta, avrebbe contattato il Gruppo Fs per chiedere spiegazioni. Ferrovie dello Stato spiega però che gli spazi pubblicitari delle principali stazioni come Termini sono gestiti da Grandi Stazioni Retail, società esterna che opera in piena autonomia (Fs ha ceduto il 100% di Grandi Stazioni Retail nel 2016). Nei giornali quando la concessionaria pubblicitaria prenota uno spazio, l’ultima parola spetta al direttore responsabile e più di una volta è capitato che l’annuncio è stato respinto per vari motivi. Possibile che l’amministratore delegato delle Ferrovie, Stefano Antonio Donnarumma, non sia stato contattato da Grandi Stazioni Retail su una pubblicità così delicata? Se non lo hanno fatto vuol dire che nella catena di comando qualcosa non ha funzionato. Un tempo nel cda delle Ferrovie c’era un amministratore attento ai particolari, si chiamava Alberto Brandani (nella foto). Ci fosse stato un incidente politico come questo sarebbe stato evitato.





