Terrore a Modena, un’auto piomba sulle persone e provoca otto feriti
Un tranquillo pomeriggio di sabato a Modena finisce nel terrore con un’auto che piomba sulle persone e provoca otto feriti tra cui una donna che nell’impatto ha perso entrambe le gambe. Riferisce l’agenzia Ansa.
È il dettaglio che emerge dal racconto di Luca Signorelli, l’uomo che ha braccato l’autore dell’investimento. “Mentre tento di soccorrere la signora con le gambe amputate – spiega Signorelli ai cronisti, la testa ancora grondante di sangue – lui (l’investitore, ndr) scappa. Quindi l’ho inseguito, nel frattempo altre 4-5 persone mi sono venute dietro. È sparito dietro una pila di macchine e poi è risaltato fuori con un coltello in mano. Blaterava qualcosa ma non era italiano”.
Quattro o cinque persone hanno inseguito e contribuito a catturare l’automobilista che ha investito pedoni in centro a Modena, consegnandolo alle forze dell’ordine. A spiegarlo è il sindaco Massimo Mezzetti: “Voglio ringraziare questi cittadini. L’uomo era anche armato di coltello, hanno avuto coraggio e grande senso civico. Il mio ringraziamento forte va a loro in questo drammatico momento.
Non ci sono vittime, “ma sette feriti di cui due gravi trasportati al Maggiore di Bologna”. È il bilancio del drammatico investimento avvenuto in pieno centro a Modena, riferito da Mezzetti, sul posto. Secondo le prime testimonianze, spiega il primo cittadino, l’auto guidata da una persona di origine nordafricana “ha puntato il marciapiede, colpendo anche una bici e poi si è schiantata colpendo in pieno una donna che è la più grave, con le gambe schiacciate”. “Lo hanno visto con un’arma in mano ma non è riuscito ad accoltellare nessuno. Pare che abbia tentato di colpire qualcuno”.
“Abbiamo visto l’auto arrivare, puntava il marciapiede. Ha fatto un’accelerazione improvvisa. Andava almeno a cento all’ora, abbiamo visto le persone volare”. E’ il racconto di testimoni a quanto successo nel pomeriggio a Modena, via Emilia Centro, dove un’auto ha investito una decina di pedoni. Poi l’automobilista ha anche accoltellato un passante, prima di essere fermato dalla polizia.
“Bisogna capire la natura ma è un atto drammatico, Sono profondamente colpito, qualunque sia la natura è un fatto gravissimo. Se fosse un attentato sarebbe ancora più grave”. Sono le prime parole del sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, sul posto appena accaduto l’investimento.
L’autore, “pare un nordafricano, è in Questura e lo stanno interrogando”.
E’ in stato di fermo l’uomo che al volante di un’auto ha travolto alcuni pedoni in centro a Modena. Secondo quanto si apprende, sarebbe un cittadino italiano di origine straniera di circa trent’anni, nato e vissuto nel Modenese. Risulterebbe incensurato.
Dopo aver investito con l’auto una decina di pedoni in strada, sarebbe sceso e avrebbe accoltellato un passante che ha tentato di fermarlo. È questa una prima ricostruzione di quanto accaduto in centro a Modena, in via Emilia. Ci sono almeno due feriti molto gravi.
La zona è stata transennata con nastro bianco e rosso. Diverse ambulanze e soccorsi vengono prestati ai feriti in strada. La vettura che ha travolto le persone a quanto si apprende è una Citroen C3. Sul posto carabinieri, guardia di finanza e polizia, per gestire la situazione.
L’uomo alla guida dell’auto, italiano di origini marocchine, è ora in questura sotto interrogatorio. La polizia sta inoltre per eseguire una perquisizione nell’abitazione di Salim El Koudri a Ravarino.
Classe 1995, il 31enne è laureato in Economia e risiede in provincia di Modena. IAttualmente disoccupato, in passato è stato sottoposto a cure psichiatriche.
“Al momento dell’arresto non era sotto sostanze psicotrope, quindi aveva una parvenza di lucidità. Già nel 2022 si era evidenziato per questa persona uno stato di alterazione psichica perché era stato attenzionato dal centro di salute mentale per disturbi schizoidi. E dopo questo primo periodo di osservazione presso il centro sanitario, però poi se ne erano perdute le tracce”, ha affermato la prefetta di Modena Fabrizia Triolo in conferenza stampa.





