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Venti anni di demagogia sul caso Garlasco, parola di Matteo Renzi

Anche Matteo Renzi dice la sua sul delitto di Garlasco. Ospite del podcast Supernova, condotto da Alessandro Cattelan il leader di Italia Viva definisce il caso «un ventennio di demagogia nel racconto». Renzi critica il modo in cui l’opinione pubblica e i media hanno affrontato la vicenda, sostenendo che «prima si è costruita un’opinione pubblica schierata contro il biondino (Alberto Stasindr) perché aveva la faccia antipatica». E aggiunge: «Quell’uomo è stato ucciso di fatto, perché quando ti fai vent’anni di carcere e poi si scopre che potresti non essere colpevole, la situazione si fa grave».

L’ex premier mette poi in guardia anche dal rischio di nuovi processi mediatici: «Ora ce n’è un altro, e non si sa se è lui, che è già stato buttato sui giornali e sui social come colpevole (Andrea Sempio, ndr)». Infine conclude: «La comunicazione che semplifica, esaspera e uccide è devastante, perché noi non ci rendiamo conto di quanta sofferenza provochi».

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