Veleni tra Cerno e Vannacci che vuole relegare contenuti omosessuali in tv nella fascia protetta
“Cerno fa l’ayatollah della sharia Lgbt e non perdona a Futuro Nazionale di pensarla diversamente“. E’ quanto ha detto all’AdnKronos Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, dopo le parole dello stesso Cerno, intervenuto a difesa del conduttore televisivo Pierluigi Diaco che, nel corso di una trasmissione, aveva raccontato dettagli del suo matrimonio gay, con alcuni bambini invitati a sedersi al tavolo degli sposi. “L’ex dirigente nazionale di Arcigay, oggi direttore de Il Giornale, supporta l’ideologia woke e fa a pezzi biologia, diritto e logica, inventando un matrimonio -matris munus: dono della madre- senza madre. Siamo ormai alla mania di onnipotenza creativa, pensando di produrre la realtà col cambiamento dei nomi delle cose”.
Il racconto del matrimonio aveva fatto scattare polemiche sui social e l’intervento del vannacciano Rossano Sasso che sulla vicenda aveva detto: “Non contestiamo la presenza di conduttori omosessuali in televisione, ma contenuti che possano influenzare i bambini”. Parole che hanno richiamato la proposta di Fn di istituire una fascia protetta in tv contro i contenuti definiti ‘gender’.
Il racconto del matrimonio aveva fatto scattare polemiche sui social e l’intervento del vannacciano Rossano Sasso che sulla vicenda aveva detto: “Non contestiamo la presenza di conduttori omosessuali in televisione, ma contenuti che possano influenzare i bambini”. Parole che hanno richiamato la proposta di Fn di istituire una fascia protetta in tv contro i contenuti definiti ‘gender’.





