Vannacci sbarca a Milano e mette paura alla Lega di Salvini
Sta per nascere il gruppo politico di Roberto Vannacci al Consiglio regionale della Lombardia anche se i numeri non ci sono ancora. Al Pirellone il generale ha dato infatti il benvenuto ai suoi primi due consiglieri regionali, Pietro Macconi, in arrivo da FdI, e Luca Ferrazzi dal gruppo Misto. Per costituire un gruppo autonomo ne servono tre e quindi i due vannacciani saranno nel Misto facendo ovviamente riferimento al Generale magari in attesa che altri decidano di unirsi a loro. Lo scrive Il Giorno.
Il “primo assaggio” secondo Vannacci c’è stato con l’exploit a Vigevano: “Ero lì dieci giorni fa, la piazza era piena di cittadini che cercavano risposte. Noi – ha affermato – le risposte le abbiamo avute alle elezioni dove abbiamo strappato quasi il 15%, anche se ancora il partito non esiste. Molte persone vedono finalmente il ritorno della politica tra le persone.
Ora continuino a latrare i lupi che cercano gli elettori con la lente d’ingrandimento, noi andiamo avanti e il fiato lo teniamo per correre. Prossimo appuntamento al 2027: quando il gioco si fa duro solo i duri iniziano a giocare”, spiega l’ex generale e leader di Futuro Nazionale. Anche il nome del candidato sindaco per Milano “nella mia testa” c’è già spiega Vannacci, “è una persona molto capace”.
“Ignazio La Russa ha ragione”, continua durante la conferenza il generale. “io combattevo in Somalia, combattevo in Ruanda, combattevo in Yemen, facevo il mio lavoro, quello che avevo scelto. Non ho mai fatto politica prima del 2024. Almirante certo che è un esempio, è una colonna portante di tutto il pensiero di destra dal Dopoguerra in poi ed era anche un brillante oratore”.
“Non ho ancora capito quale sia il ruolo di Marina Berlusconi: è segretario generale di Forza Italia? Fatemi capire perché io non ho ancora capito. Quando dice noi a chi si riferisce? A Mondadori? Io non ho bisogno di stampare altri libri.
E quindi cosa vuol dire? Si vuol far passare l’idea cheForza Italia sia un partito eterodiretto comandato da soldi ed editoria? Stiamo dicendo che la politica o che alcuni partiti italiani sono eterodiretti dal denaro?”.






