Blog - Stefano Bisi
SfogliAmo.eu
Fondato da Stefano Bisi
Q8
Politica

Una targa nello scranno da cui parlò per l’ultima volta Giacomo Matteotti ma la Camera era semivuota

Pile of printed newspapers on blue background

Sullo scranno 14, all’estrema sinistra della quarta fila dell’emiciclo della Camera, da oggi c’è una targa in memoria di Giacomo Matteotti. Lo scranno a lui dedicato è quello da cui il 30 maggio del 1924 il parlamentare socialista pronunciò il discorso che portò al suo rapimento e al suo assassinio per mano fascista.

Un posto che resterà suo per sempre, visto che non verrà più riassegnato. Matteotti fu “un uomo valoroso” che “accusò il governo mussoliniano di basarsi sull’uso sistematico della violenza”, ha detto il presidente Lorenzo Fontana, proponendo all’Aula un minuto di silenzio in sua memoria.

Ma l’Aula durante la cerimonia, che si è conclusa con un applauso bipartisan, questa mattina non era affatto piena, con banchi vuoti in particolare nell’emiciclo della maggioranza. Circostanza che ha generato polemiche incrociate. “E’ stata deposta una targa alla memoria di Giacomo Matteotti. Dallo scranno 14 denunciò 102 anni fa i crimini del fascismo. Fu ucciso. I banchi della destra di Fratelli d’Italia oggi sono vuoti. Vergogna”, denuncia sui social in tempo reale il deputato del Pd Arturo Scotto. “È stato commovente, un atto dovuto al grande socialista ma la presenza nei banchi della destra di Fratelli d’Italia è stata scarsina: hanno paura ad omaggiare un antifascista?”, punge la capogruppo di Avs Luana Zanella.

Q8
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti

Altre notizie da GLI SPIFFERI

Tutte →