Un sondaggio di Sky rovina la festa della longevità al governo Meloni
È il giorno dei festeggiamenti del Governo Meloni per il record di longevità e Repubblica scrive su un sondaggio. Ma rispetto alle aspettative di quattro anni fa, quando l’esecutivo si è insediato nell’ottobre 2022, secondo il sondaggio di Youtrend per Sky TG24, alla domanda se l’Italia sia andata nella direzione giusta o sbagliata, il 53% risponde “direzione sbagliata” e il 31% “direzione giusta”, con il 16% di indecisi. Il giudizio ricalca le differenze politiche (97% “direzione giusta” fra gli elettori FdI, 88% “direzione sbagliata” fra quelli Pd) mentre gli elettori di Futuro Nazionale si dividono (57% “direzione giusta”, 41% “direzione sbagliata”). Il segmento più critico è quello dei 18-34enni (60% “direzione sbagliata”), quello meno critico gli over 50 (44% “direzione sbagliata” fra i 50-64enni).
Non solo. Il 39% degli italiani giudica il lavoro del governo peggiore di quanto si aspettasse, il 26% in linea con le attese, l’11% migliore; il 17% dichiara di non avere avuto aspettative particolari e il 7% non si esprime. Dalla rilevazione emerge anche che fra gli elettori FdI il 38% ritiene che il governo abbia fatto meglio del previsto e il 49% in linea; fra quelli di Futuro Nazionale prevale invece la delusione, con il 47% che indica “peggio di quanto mi aspettavo” (base campionaria ridotta).
Anche il sondaggio di Youtrend per Sky TG24 conferma il sorpasso di Futuro Nazionale su Forza Italia, segna il M5S in recupero, mentre cala l’area del non voto. Fratelli d’Italia si conferma primo partito al 26,5% (+0,1% rispetto al 22 luglio). Il Partito democratico sale al 22,2% (+0,3%) e il distacco fra i due si attesta a 4,3 punti. Il Movimento 5 Stelle registra la crescita più consistente della rilevazione e risale al 12,6% (+1,1%), recuperando il terreno perso nelle ultime settimane di luglio.
Cosa succede invece nel centrodestra? Nella coalizione si compie il sorpasso che le rilevazioni di luglio avevano preannunciato: Futuro Nazionale di Roberto Vannacci sale al 7,9% (+0,3%) e superaForza Italia, che scende al 7,1% (-0,8%), diventando la quarta forza nazionale. La Lega arretra al 4,4% (-0,5%) e Noi Moderati è allo 0,9% (+0,1%). La maggioranza di governo (FdI, FI, Lega, NM) si ferma al 38,9% (-1,1%); includendo Futuro Nazionale, l’intera area di centrodestra vale il 46,8%.
A sinistra Alleanza Verdi-Sinistra scende al 5,8% (-1%). Il campo Largo (Pd, M5S, Avs) si attesta complessivamente al 40,6%, sopra la maggioranza di governo di quasi due punti ma sotto il centrodestra allargato a Fv.
Nell’area centrista Azione sale al 3,9% (+0,2%), Italia Viva al 2,4% (+0,3%), mentre +Europa scende all’1,6% (-0,3%); il Partito Liberaldemocratico è all’1,3% e la lista Ora all’1,1%. L’area degli indecisi e astenuti torna a calare sensibilmente, al 33,6% (-4,4%), riassorbendo buona parte del calo di affluenza registrato a fine luglio.
Promossa (relativamente) la politica estera, bocciature più pesanti su energia, sanità e tasse. Su nessuno dei nove temi proposti i giudizi positivi raggiungono la maggioranza. Il tema in cui il governo ottiene il risultato migliore è la politica estera e il ruolo internazionale dell’Italia (33% positivi, 52% negativi, 15% non sa), seguita da immigrazione (27% positivi, 63% negativi) ed economia e crescita (26%-63%). Su lavoro e salari (24%-65%), sicurezza(24%-68%) e giustizia (22%-67%) i positivi sono poco sopra un quinto. Le bocciature più nette riguardano i temi che toccano direttamente il portafoglio: sanità (20% positivi, 72% negativi), tasse (18%-72%) e soprattutto costo dell’energia e delle bollette, dove i positivi si fermano al 16% contro il 76% di negativi (49% “molto negativo”).
Le crepe raggiungono anche l’elettorato di governo. Fra gli elettori FdI il consenso è altissimo su immigrazione (84%), politica estera (84%) ed economia (79%), ma scende al 57% sulle tasse e sull’energia i negativi (49%) superano i positivi (41%). Fra gli elettori di FI, Lega e Noi Moderati i positivi sono maggioritari su politica estera (81%), economia, lavoro, immigrazione e sanità, mentre su tasse (43%-57%) ed energia (37%-62%) prevalgono i negativi. Fra gli elettori di Futuro Nazionale il giudizio è negativo su tutti i temi tranne la politica estera (47%-51%, quasi in parità), con punte di bocciatura sulla sanità (80% negativi) e sull’energia (65%) (basi campionarie ridotte).
Di fronte al record di longevità del governo Meloni, che supera il secondo governo Berlusconi, il 59% degli italiani ritiene che la durata in sé non conti e che contino i risultati ottenuti, mentre il 30% giudica positivo il fatto che un governo duri a lungo dopo tanti anni di instabilità; l’11% non si esprime. L’apprezzamento per la stabilità è un tratto quasi esclusivo dell’elettorato FdI (90%). Fra gli elettori di FI, Lega e Noi Moderati le due opinioni si dividono (50% stabilità, 39% risultati), mentre fra quelli di Futuro Nazionale prevale la lettura “contano i risultati” (46% contro 36%). Nel campo largo la stabilità in sé non è considerata un valore da circa 9 elettori su 10 (86% Pd, 91% M5S).





