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Un cantiere progressista per Siena 2028, le idee e il progetto di Roberto Beligni

Siena nel 2028 eleggerà il sindaco e Roberto Beligni invita il campo progressista ad aprire un cantiere di lavoro per trovare idee, progetti e uomini e donne. Lancia l’idea attraverso sienapost con un dettagliato programma.

Siena si trova davanti a un bivio storico: l’indice di vecchiaia è tra i più alti d’Italia (circa 270 anziani ogni 100 giovani), il costo della vita e l’inflazione locale scoraggiano le giovani famiglie, e l’economia rischia una “monocoltura” turistica o la dipendenza da glorie passate.

Per il cantiere programmatico dei progressisti in vista del 2028, la parola d’ordine deve essere “restanza e attrazione”. Non basta celebrare la storia: bisogna rendere Siena un luogo in cui i giovani possano e vogliano restare, e dove nuove energie possano insediarsi.

Di seguito una proposta articolata in macro-assi programmatici su cui costruire un’alternativa.

  1. Oltre le mura: il “Patto Territorio-Università”

Siena possiede una risorsa straordinaria: migliaia di studenti universitari (per lo più fuorisede) che spesso vivono la città come un corpo estraneo, per poi lasciarla dopo la laurea.

La casa come diritto e leva demografica
Il caro affitti e la scarsità di alloggi spingono gli studenti fuori città e ostacolano le giovani coppie. Serve un piano comunale per il diritto all’abitare, convertendo immobili inutilizzati in studentati pubblici e in alloggi a canone concordato per giovani lavoratori e ricercatori.

Trattenere il capitale umano
Creare incubatori d’impresa e startup in sinergia con l’Ateneo e l’Università per Stranieri, offrendo sgravi comunali nei primi tre anni a chi avvia una partita IVA o una microimpresa nel territorio comunale.

Siena città-campus
Integrare i servizi urbani con quelli universitari (trasporti, spazi culturali aperti h24, impianti sportivi e aree verdi attrezzate), oggi ancora insufficienti.

  1. Economia della conoscenza e scienze della vita

La fine dell’epoca d’oro del Monte dei Paschi impone di accelerare sulla vocazione industriale e scientifica del territorio.

Polo biotecnologico e scienze della vita
Siena è già un riferimento (hub antipandemico, Toscana Life Sciences, ecc.). Il Comune deve promuovere un ecosistema capace di attrarre multinazionali e centri di ricerca, generando occupazione qualificata competitiva con le grandi città.

Nuovo artigianato e digitale
Incentivare il reshoring artigianale legato alle eccellenze locali, ma in chiave digitale. Creare spazi di co-working pubblici per attrarre nomadi digitali, valorizzando la qualità della vita senese.

  1. Welfare di prossimità e longevità attiva

Siena è una “capitale della longevità”: l’invecchiamento va interpretato anche come risorsa di innovazione sociale.

Invertire la piramide demografica
Aumentare in modo significativo la spesa sociale per famiglie e infanzia (asili nido accessibili, conciliazione vita-lavoro). Senza servizi per i bambini, le famiglie continueranno a trasferirsi altrove o a rinunciare a fare figli.

Silver economy e patti intergenerazionali
Sviluppare progetti di co-housing tra anziani autosufficienti e studenti universitari, basati su mutuo aiuto. Rafforzare medicina territoriale e servizi di quartiere e di contrada per combattere l’isolamento.

  1. Turismo sostenibile e “cultura viva”

Il turismo attuale rischia di svuotare il centro storico di residenti stabili (effetto Airbnb).

Regolazione delle locazioni turistiche
Introdurre limiti e regole chiare per gli affitti brevi nel centro storico, per tutelare il mercato degli affitti residenziali.

Dalla rendita alla produzione culturale
Siena non deve diventare un museo a cielo aperto per turismo mordi-e-fuggi. La cultura va prodotta in città, sostenendo festival contemporanei, residenze artistiche e valorizzando il patrimonio immateriale delle Contrade come modello di coesione sociale.

  1. Siena smart & green: transizione ecologica e digitale

L’obiettivo è fare di Siena un laboratorio di sostenibilità a impatto zero, dove innovazione e patrimonio storico convivano.

Comunità energetiche rinnovabili e autonomia energetica

Il caro energia colpisce famiglie e imprese, e l’invecchiamento espone molti anziani al rischio di povertà energetica.

Il Comune deve valorizzare e partecipare attivamente a SienaEnergie, una delle principali comunità energetiche rinnovabili italiane, che coinvolge cittadini, imprese ed enti locali. L’obiettivo è accelerare la diffusione del fotovoltaico (fuori dal centro storico e su edifici pubblici) e redistribuire i benefici per ridurre le bollette. L’adesione può inoltre favorire la diversificazione delle fonti rinnovabili.

Efficientamento energetico degli edifici pubblici
Piano straordinario di isolamento e riqualificazione energetica del patrimonio comunale, a partire da nidi e scuole dell’infanzia.

Mobilità sostenibile e “zero emissioni”

La mobilità senese è segnata dal divario tra centro storico e periferie.

Città dei 15 minuti
Riorganizzare i servizi delle aree periferiche (Taverne d’Arbia, San Miniato, Isola d’Arbia, Scacciapensieri) affinché ogni cittadino abbia accesso ai servizi essenziali senza raggiungere il centro.

Trasporto pubblico elettrico o a idrogeno
Rinnovare la flotta del trasporto pubblico locale e potenziare le frequenze verso periferie e poli universitari.

Mobilità dolce e ciclabile
Realizzare assi ciclabili e reti di e-bike sharing tra stazione, università e parcheggi scambiatori, superando i limiti orografici grazie alla mobilità assistita.

Digitalizzazione ed e-government

Una smart city non è quella più complicata, ma quella più accessibile.

Servizi digitali e inclusione
Digitalizzare la maggior parte delle pratiche comunali, affiancando “Punti digitali di facilitazione” nei quartieri per supportare la popolazione anziana (SPID, prenotazioni, certificati).

Smart grid urbana
Utilizzare sensori e tecnologie IoT per ottimizzare raccolta rifiuti, illuminazione pubblica e gestione idrica, riducendo sprechi e costi.

Tutela delle valli verdi e agricoltura urbana

Siena ha la peculiarità di avere la campagna dentro le mura.

Cintura verde e orti urbani intergenerazionali
Valorizzare le aree verdi come parchi attivi e orti sociali, favorendo lo scambio di competenze tra anziani e studenti.

Mense scolastiche a chilometro zero
Collegare la ristorazione scolastica alle produzioni agricole biologiche locali, migliorando la qualità del cibo e sostenendo l’economia del territorio.

Un cantiere verso il 2028

Per dare credibilità a questo progetto, i progressisti devono superare i modelli della politica chiusa. È necessario convocare gli “Stati Generali del Futuro Senese”, con tavoli di lavoro aperti a studenti, sindacati, terzo settore, associazioni e giovani professionisti. La sfida è dimostrare che innovazione e modernità non sono nemiche dell’identità senese, ma possono essere la condizione per la sua sopravvivenza.

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