Trump cerca voti per i suoi candidati: “Fate finta che si sia io sulla scheda”
Donald Trump a caccia di voti per i suoi candidati nelle primarie in vista delle elezioni di midterm (Elezioni di metà mandato che si tengono ogni quattro anni, due anni dopo le elezioni presidenziali e sono un test sull’operato del presidente fino a quel momento, ndr), visto che nelle ultime settimane sei candidati sostenuti dal tycoon non sono riusciti a conquistare la nomination repubblicana per la Camera o per la carica di governatore.
“Fate finta, per favore, che io sia sulla scheda. Andate semplicemente a votare, è così importante”, è l’endorsement fatto da Trump durante un comizio in South Carolina a sostegno della senatrice repubblicana Darline Graham, impegnata martedì nel ballottaggio delle primarie Gop (Il presidente aveva già appoggiato la Graham al primo turno, ma non era stato sufficiente a garantirle la maggioranza contro il deputato repubblicano Ralph Norman).
Senza false modestie il tycoon ha rivendicato: “Il problema che abbiamo è che dicono che Trump va benissimo quando è sulla scheda, ma quando non c’è, la sua gente non viene e non vota per senatori, deputati e altri repubblicani. Quindi quello che voglio davvero che facciate è fingere, per favore, che io sia sulla scheda. Dobbiamo far eleggere Darline e altre persone”.
Trump ha quindi ha concluso, dopo 90 minuti, ribadendo: “Io sono sulla scheda. Siamo tutti sulla scheda. Il nostro Paese è sulla scheda”. E per dare una spinta maggiore ai suoi nelle primarie e per le importanti elezioni di midterm il tycoon, che ha appena avviato una nuova guerra commerciale col Canada introducendo nuovi dazi del 50% su diversi prodotti canadesi, in controtendenza li ha annullati per tre mesi sulla carne.





