Tra realtà e spifferi spuntano nomi e progetti per le elezioni comunali di Siena nel 2028
Stefano Bisi.
Movimento senza direzione non è politica ma agitazione, scrive Paolo Benini su sfogliamo.eu, ma la fibrillazione accelera la discussione su programmi e nomi per le elezioni comunali a Siena della primavera del 2028. Le politiche del 2027 condizioneranno le scelte locali dell’anno successivo, ma già da ora ci sono tanti spifferi. Il fronte del centrodestra è frastagliato dopo la nuova geografia del consiglio comunale, ma il sindaco Nicoletta Fabio sarà di nuovo candidato, ha detto pubblicamente Francesco Michelotti, anche se dovrà fare i conti con gli attuali alleati e tra questi è agitatissimo il gruppo di Alfredo Monaci e Alessandro Piccini che potrebbe decidere di guardare da qualche altra parte. A sinistra? Chissà, potrebbe dipendere dal candidato e un nome c’è, quello di Massimo Bianchi, assessore nella giunta del sindaco Maurizio Cenni, ma sarebbe disponibile a discutere anche su altri nomi, quelli di Angelo Riccaboni, Francesco Frati e Giuseppe Gugliotti.
Sullo sfondo c’è anche un altro possibile candidato: Mauro Rosati (nella foto), direttore di Qualivita, deluso dalla mancata nomina a presidente della Fondazione Monte dei Paschi, si è consolato con il titolo di cavaliere della Repubblica arrivato grazie a indicazioni trasversali, dal ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida al grillino Stefano Patuanelli, dal vicedirettore della Fao Maurizio Martina al prodiano Paolo De Castro. In vista del 2028 potrebbe giocare la partita da candidato sindaco. Per il centrosinistra? Potrebbe, ma è più probabile una discesa in campo con un raggruppamento di liste civiche centriste pronto ad allearsi con chi c’è più affinità di programmi. Fantapolitica? No no, spifferi attendibili.





