Tir e trattori davanti al casello Valdichiana da lunedì, attenzione perché i camionisti sono alla canna del gas
Tir e trattori davanti al casello. E il “blocco” è servito. Scrive La Nazione. Sale dal sud e ora coinvolge anche le province di Siena e Arezzo. La protesta scatta lunedì alle 8 in punto davanti all’ingresso Valdichiana dell’autosole, fino alla mezzanotte di sabato. Una settimana intera per dire che autotrasportatori e agricoltori non ce la fanno più. Colpa del caro-gasolio che alimenta il caro-vita, in un circolo vizioso che taglia le gambe a chi fa chilometri per consegnare la merce a supermercati e aziende e a chi fa avanti e indietro sui campi per coltivare i raccolti.
Due anni fa, il casello Valdichiana diventò il simbolo della protesta degli agricoltori e adesso a unire le forze sono anche i camionisti. “Ormai siamo arrivati alla canna del gas, il gasolio costa 2,30 euro, e fare il pieno diventa sempre più complicato. Ma non è solo il costo del carburante a penalizzarci nel nostro lavoro, perché i costi della vita sono lievitati. Un camionista che si ferma a un autogrill per mangiare un panino, prima lo pagava tre euro ora il prezzo è schizzato a otto; per non parlare dei costi di manutenzione dei camion e del cambio pneumatici, solo per citare alcune voci che pesano sul bilancio mensile. In queste condizioni non possiamo più andare avanti, siamo costretti a fermarci”, spiega Marco Novello.





