Tajani e Crosetto alzano l’allarme, può succedere di tutto
Il governo riferisce oggi alle Camere sull’evoluzione della situazione in Iran. Sono in corso a Montecitorio le comunicazioni dei ministri della Difesa e degli Esteri, Guido Crosetto e Antonio Tajani, sulla situazione in Iran e nel Golfo. Per primo ha parlato il titolare della Farnesina che ribadisce: “L’Italia non è in guerra, privilegiare la via diplomatica”. Poi ha preso la parola il collega. Dopo l’intervento dei ministri seguirà il dibattito, le repliche e poi le dichiarazioni di voto sulle risoluzioni presentate dalla maggioranza e dalle opposizioni. Nel pomeriggio poi i due informeranno l’Aula di Palazzo Madama “in merito all’evoluzione del quadro internazionale”, spiega una nota di Palazzo Chigi.
“La gravità della situazione richiede a tutti noi, governo e parlamento, un’assuzione di responsabilità condivisa”, ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in Aula alla Camera nelle comunicazioni sull’Iran. “Stella polare del nostro impegno resta la de-escalation. Vogliamo evitare assolutamente un allargamento del conflitto. Stiamo incoraggiando tutte le parti a esercitare la massima moderazione, tenendo aperti i canali di dialogo con l’Iran, senza tradire la nostra posizione: l’Iran non può dotarsi di armi nucleari e disporre di sistemi missilistici in grado di rappresentare una minaccia esistenziale per Israele, per la regione e per l’Europa”.





