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Sul cilindrone collocato nel 2023 la sindaca Funaro si arrabbia con la soprintendente Ranaldi

La sindaca di Firenze Sara Funaro se la prende con la soprintendente Ranaldi a proposito del cosiddetto cilindrone, un’antenna gigantesca collocata nel viale Belfiore e che danneggia la visuale del duomo, ma esiste dal 2023. I fiorentini sembrano accorgersi solo ora che nel corso degli anni qualcosa è sfuggita ai controlli. «La Soprintendente si domanda se si tratti di uno scherzo – dice Funaro – La domanda, a questo punto, la pongo io: le chiedo se stia scherzando lei. Come la Soprintendente sa benissimo, le richieste, oltre ad arrivare ad Arpat e alla Commissione Paesaggistica, seguono un iter ben definito dalle norme. Norme che la stessa soprintendente conosce bene, anche in virtù dell’ente che rappresenta. È infatti necessario attendere 60 giorni per l’espressione del parere della Soprintendenza; trascorso questo tempo, vale il principio del silenzio-assenso. E il silenzio-assenso non significa che la Soprintendenza non si sia espressa ma che nel tempo assegnato non ha ritenuto di esprimere un diverso parere rispetto a quello sottoposto al suo esame insieme al progetto. Quando si rappresentano istituzioni così importanti e strategiche, a maggior ragione in una città come Firenze, non si rappresenta sé stessi, ma bisogna assumersi la responsabilità dell’ente che si rappresenta. La prima attenzione che la nostra città merita è quella di avere rappresentanti istituzionali attenti, che governano i processi, prendono decisioni chiare e se ne assumono la responsabilità. E questo vale per la situazione contingente come per tutte le altre situazioni».

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