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Sondaggi, il vantaggio del Campo largo sul centrodestra anche includendo Vannacci

Due sondaggi, un risultato sorprendente. Gli analisti si stropicciano gli occhi. Che sia di pochi decimali o di un punto pieno, il campo largo è sopra il centrodestra, anche includendo Roberto Vannacci. Pesano le congiunture internazionale ma anche i dissidi interni, dalle dimissioni di ministri e sottosegretari fino (forse) al caso Minetti. Huffington Post commenta il sondaggio.

Il vantaggio più ampio viene certificato dall’ultima Supermedia Agi/Youtrend.  Il campo largo distanzia il centrodestra di un punto esatto: per le rilevazioni nazionali condotte tra il 16 e il 29 aprile, l’opposizione unita guadagna due decimali e sale al 45,6% delle intenzioni di voto, un punto tondo sopra il 44,6 del centrodestra, che invece perde uno 0,1%. 

Stabili le preferenze espresse per le singole forze politiche. Da registrare il riavvicinamento tra Lega (7%) e Avs (6,5%), ora separate soltanto da mezzo punto. Fratelli d’Italia si conferma il primo partito con il 28,2%, inseguito dal Pd al 22,4%.

A rimanere fuori dalla coalizione Pd-M5s-Avs-Iv c’è Carlo Calenda, saldo al 3,1%. Come per il centrodestra, YouTrend esclude l’ex leghista Vannacci, stimato al 3,4%. 

Diverso il discorso registrato da Nando Pagnoncelli per il Corriere della Sera. Definendo “complesso” l’ultimo mese per il governo, il sondaggista traccia un quadro chiaro e inedito: Vannacci cresce, sale al 4,1%, ma anche considerando la sua partecipazione alla coalizione del centrodestra, sarebbe il campo largo a vincere oggi. I numeri: campo progressista a 46,6%; centrodestra con Vannacci incluso 46,1%. Un mezzo punto. Ma andrebbe peggio senza il generale, con le forze di governo ferme al 42%. 

Sono dati da prendere con le pinze, vista la volatilità dell’elettorato. Ma certe novità danno speranza a Elly Schlein e Giuseppe Conte. A proposito di leader, Pagnoncelli scrive che le valutazioni dell’esecutivo e della presidente del Consiglio sono “in leggero miglioramento”: l’indice di apprezzamento del governo sale al 41, rispetto al 40. Idem per Meloni, che recupera due punti rispetto allo scorso mese. Per il sondaggista “il dato è presumibilmente influenzato dalla forte polemica innescata dal presidente Trump nei confronti del papa Leone XIV e dalla difesa del Pontefice da parte della presidente Meloni, che ha preso una netta distanza dalle posizioni del tycoon, nonché dalle dichiarazioni critiche di Trump (che continua a essere inviso alla stragrande maggioranza degli italiani) nei confronti dell’Italia e della premier per il mancato sostegno alle proprie azioni”.

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