Siena nel mirino, chi ha interesse a demolirla
Stefano Bisi.
Firenze è l’ateneo toscano con il maggior numero di posti assegnati nelle scuole di specializzazione in Medicina, secondo i dati raccolti dall’Associazione liberi specializzandi sulle prime scelte dei candidati. Sono 465 su 497 i posti occupati, pari a circa il 94%. In Toscana le assegnazioni complessive sono 973 su 1.121; a livello nazionale la quota è salita dall’85% dello scorso anno all’89%.
A Firenze anestesia e rianimazione ha coperto tutti i 53 posti disponibili. Risultati alti anche per chirurgia generale, con 13 assegnazioni su 14, e medicina d’urgenza, con 37 su 40. Pisa ha assegnato 319 posti su 361: anestesia e rianimazione ha fatto il pieno, mentre medicina d’urgenza si è fermata a 13 su 29.
Più difficile la situazione a Siena, dove i posti assegnati sono 189 su 263. Anestesia e rianimazione conta 15 ingressi su 33, medicina d’urgenza 11 su 34 e chirurgia toracica nessuno su quattro. Restano vuoti anche i due posti di radioterapia. Lo scrive Repubblica, ma i dati su Siena non sarebbero esatti. Chi ha interesse a demolire Siena? Perché la città un tempo considerata un modello oggi viene colpita su molti fronti? Forse fanno ripagare alla città del Palio il fatto di essersi considerata da sempre una repubblica autosufficiente, capace di trovare risorse in casa per la sanità, l’economia, lo sport, l’istruzione? La mia risposta è Sì. Ma perché la reazione di Siena è timida o assente?





