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Siena e la sua provincia serrano i ranghi attorno al Monte dei Paschi

Il territorio serra i ranghi attorno a Banca Monte dei Paschi, scrive La Nazione riferendo la seduta del consiglio provinciale. Dopo il Comune di Siena, anche la Provincia sceglie una posizione unitaria a difesa della banca. Il consiglio provinciale e l’assemblea dei sindaci hanno approvato all’unanimità una mozione che recepisce integralmente il documento già votato dal consiglio comunale del capoluogo il 24 giugno, rafforzando così una linea condivisa dall’intero territorio senese per tutelare il futuro della banca, il mantenimento della direzione generale a Siena, i livelli occupazionali e il ruolo dell’istituto nell’economia locale.

Il documento arriva alla luce delle recenti evoluzioni del risiko bancario, con la proposta di aggregazione paritetica presentata da Banco Bpm e l’offerta pubblica di acquisto e scambio avanzata da Intesa Sanpaolo. Di fronte a questo scenario, la Provincia ribadisce che Monte dei Paschi non può essere considerata una semplice operazione finanziaria, ma un patrimonio industriale, economico e identitario da preservare.

“È una mozione unitaria importante perché ha riunito innanzitutto forze politiche diverse e l’intero territorio provinciale – commenta la presidente della Provincia Agnese Carletti –. Tutti i Comuni hanno votato nell’assemblea dei sindaci il documento, che chiede sostanzialmente di considerare Banca Monte dei Paschi di Siena non una semplice pedina nel risanamento bancario, ma un’istituzione fondamentale per ciò che rappresenta a livello locale. Il testo sottolinea inoltre come l’istituto sia un’azienda con oltre quattromila dipendenti solo a Siena: lavoratori che costituiscono un valore intrinseco e collettivo. Per questo, abbiamo individuato come elemento fondamentale da tutelare il mantenimento della direzione generale nel territorio senese”.

La mozione, sottoscritta dalla presidente Carletti insieme ai capigruppo e consiglieri provinciali Andrea Frosini, Gianfranco Maccarone, Paolo Salvini e Alessio Serragli, evidenzia la convergenza trasversale delle forze politiche. Il documento esprime preoccupazione per eventuali ipotesi di riassetto che possano separare il marchio dalle funzioni direzionali e operative insediate a Siena o ridurre il sostegno creditizio a famiglie, piccole e medie imprese, agricoltura e Terzo settore. “Al di là delle diverse appartenenze politiche – commenta Frosini, sindaco di Monteriggioni –, abbiamo dimostrato di saper individuare una posizione comune quando sono in gioco temi che riguardano il futuro del nostro territorio”.

La mozione impegna inoltre la presidente della Provincia ad attivare un tavolo interistituzionale permanente con Comune, Regione e Governo per seguire l’evoluzione della vicenda, a sostenere il mantenimento della sede e delle funzioni strategiche dell’istituto a Siena, a chiedere al Governo e alle autorità competenti le necessarie verifiche sugli sviluppi dell’operazione e a tutelare il marchio Monte dei Paschi e il suo patrimonio storico, artistico e archivistico e “la necessità di valutare i presupposti per l’esercizio dei poteri speciali in relazione alla gestione del debito pubblico” (fino al golden power).

“Non chiediamo di sedere tra Milano e Roma – aggiunge nel suo discorso Pierluigi Piccini assessore turismo cultura sviluppo economico e urbanistica di Piancastagnaio –. Chiediamo di stabilire su che cosa, in quelle stanze, si decide: è l’unico potere che abbiamo e nessuno lo esercita al posto nostro. Non blocchiamo l’operazione: mettiamo dei numeri dove ora non c’è niente e scriviamo le condizioni finché la pagina è bianca”.

Il documento sarà trasmesso alla presidenza del Consiglio dei ministri, al ministero dell’Economia e delle finanze, alle commissioni finanze di Camera e Senato, a Banca d’Italia, Banca centrale europea, Consob, Ivass, Autorità garante della concorrenza e del mercato, alla Regione Toscana e al Comune di Siena, con l’obiettivo di rappresentare in modo unitario la posizione del territorio senese nella partita che riguarda il futuro della banca più antica del mondo ancora in attività.

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