“Senza l’Europa non si fa la pace” dice Zelensky
La tre giorni della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco si è trasformata in un banco di prova cruciale per la tenuta dell’asse transatlantico. Al centro del dibattito, il futuro dell’Ucraina e l’imminente round di colloqui a Ginevra. Il messaggio lanciato dal Presidente Volodymyr Zelensky è stato netto, privo di fronzoli e venato da una sottile ma evidente frustrazione verso l’alleato americano: escludere l’Europa dai negoziati di pace non è solo una svista, è un “grave errore”.
Con il terzo giro di colloqui fissato per martedì a Ginevra, la diplomazia internazionale è in fermento. Mosca ha cambiato negoziatore in corsa e Kiev teme di essere schiacciata tra le grandi potenze. “L’Europa non è praticamente presente al tavolo”, ha denunciato Zelensky dal palco del Bayerischer Hof, sottolineando come la voce del Vecchio Continente debba essere centrale per garantire una stabilità duratura.





