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Se Giorgetti ha avuto solo “atteggiamento di riservatezza e terzietà” l’incontro è andato male

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Se nel ministro Giancarlo Giorgetti si è ricavato che ha “un atteggiamento di riservatezza e terzietà” l’incontro romano sul Monte dei Paschi è andato male. Hanno ragione Pierluigi Piccini e Fiorino Iantorno. Dell’atteggiamento del ministro ne parla il sindaco di Siena Nicoletta Fabio in una intervista a La Nazione.

Con che bilancio è tornata dall’incontro a Roma con il ministro Giorgetti?

“Ho avvertito una grande disponibilità da parte sua ad ascoltare i territori, dimostrando apertura anche per il futuro, e a prendere in considerazione tutte le opzioni sul tavolo, compresa ovviamente quella di Banca Mps che il ministro valuterà senza pregiudizi”.

Ma nel concreto qual è il risultato?

“Abbiamo potuto esporre le nostre ragioni, con l’obiettivo soprattutto di far capire che questa non è una battaglia localistica, ma un caso nazionale. È un passaggio rilevante, mi stupisce che qualcuno pensi che questa sia una partita toscana: riguarda l’economia di tutto il Paese. E compito nostro è rimarcarlo con forza”.

Partendo da quali punti vi muovete?

In questa fase cosa dovrebbe emergere secondo lei?

“Come ho avuto modo di dire al ministro, il fatto che si parla di una realtà che ha una relazione profonda con la propria clientela e la cui integrità è di conseguenza un valore da difendere”.

Quindi “no allo smembramento”, come ha detto la premier Meloni.

“Ho accolto con favore le parole della presidente del Consiglio. Non può essere polverizzata una realtà che è più della somma dei suoi asset, professionalità, funzioni, forza del marchio e di oltre cinque secoli di storia. Separare le componenti avrebbe l’effetto di impoverirne il valore. È una considerazione determinante nella valutazione delle offerte sul tavolo”.

Che ricadute teme per il territorio?

“Noi non possiamo non preoccuparci di un’azienda che solo qui ha oltre duemila dipendenti, un vasto indotto, una rete estesa di professionalità e conoscenze. Tutto questo non può essere trascurato: le conseguenze per il territorio sarebbero inevitabili, sta a noi farlo presente in ogni sede”.

Lei crede possibile il ricorso al golden power da parte del governo?

“Adesso non è una questione sul tavolo, come è stato ricordato anche al ministero ci sono passaggi tecnici da rispettare e la Bce si deve esprimere. Ma certo è un’opportunità che, come previsto dal documento approvato in consiglio comunale, pensiamo al momento opportuno possa essere d’attualità”.

Ma la politica e le istituzioni devono entrare nella partita Mps oppure no? O è solo il mercato a dover decidere?

“Le istituzioni non possono mettersi a fare i banchieri o i soci delle banche, è chiaro che l’ultima parola spetta al mercato. Ma la politica e, per quando mi riguarda, le istituzioni locali in particolare, hanno il dovere di rappresentare le esigenze dei territori e i rischi che possono correre. Altrimenti che ci stanno a fare? Noi abbiamo ben presente qual è il bene delle nostre comunità e lo faremo valere in una partita così cruciale”.

Per chiudere, dall’incontro a Roma cosa ha portato a Siena?

“Da parte del ministero abbiamo registrato un atteggiamento di riservatezza e terzietà assolutamente comprensibile in questa fase, ma soprattutto l’attenzione e la disponibilità a vagliare le diverse soluzioni e ad ascoltare con grande disponibilità le nostre richieste anche in futuro. Non era scontato e credo che sia stato un colloquio opportuno e proficuo”.

È più o meno fiduciosa?

“Non è questione di essere fiduciosi, ma di difendere l’integrità di Banca Mps e di evitare il paradosso che dopo tanti sacrifici dei lavoratori e della governance, con l’impegno anche di tante risorse pubbliche, per ridare prospettive e credibilità al Monte, ora tutto finisca disperso nel nome delle logiche del mercato. È difficile da credere e noi non lo accettiamo”.

Cosa chiede o auspica?

“Che Banca Mps resti integra, forte e autonoma, legata ai sui territori di riferimento ma anche capace di svolgere un ruolo di primo piano nazionale e non solo”.

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