Se Firenze non muore di sete lo deve alla diga di Bilancino, per costruirla due innocenti finirono in carcere
Si riparla di crisi idrica dovuta alla siccità ma “se oggi a Firenze l’acqua non manca il merito è di chi dagli anni ’70 ai primi anni ’90 del secolo scorso ha costruito l’invaso mugellano che rifornisce di acqua Firenze e il suo territorio. La costruzione della diga di Bilancino è stata un duro lavoro e ha conosciuto anche momenti drammatici. Ci fu un tempo in cui la magistratura sospettò che per la costruzione della diga corressero tangenti dalle imprese ai politici. Furono arrestati nel 1992, tra gli altri, il Presidente della Giunta Regionale Marco Marcucci del Pds e il consigliere comunale di Firenze Pier Lorenzo Tasselli del Pds. Furono poi tutti assolti. Ma la loro carriera politica declinò rapidissimamente. Quando si pensa a Bilancino e all’acqua di Firenze bisogna sempre ricordarsi che ci sono state delle persone che si sono sacrificate per quel progetto”. Quattro anni fa su La Nazione, Giovanni Pallanti ricordò i meriti di chi finì in carcere per costruire quella diga che ora non fa morire di sete Firenze.





