Scomparso Michele Zappella luminare della neuropsichiatria infantile
Siena e le comunità scientifiche nazionali ed internazionali piangono la scomparsa a 90 anni di Michele Zappella, luminare per decenni in servizio a Siena e considerato tra i più autorevoli e influenti neuropsichiatri infantili italiani, pioniere degli studi sull’autismo e sulla sindrome di Rett. Nel corso della sua carriera si è battuto per l’abolizione delle classi differenziali e aveva dato il nome a una variante clinica riconosciuta a livello internazionale. Ne parla il Corriere di Siena.
Nato a Viareggio nel 1936, e laureatosi a Roma nel 1960, si è specializzato in Pediatria, Neuropsichiatria infantile e Malattie nervose e mentali e visse importanti esperienze all’estero: tra Londra e Washington. Il legame con Siena nasce nel 1973, quando diventa primario del reparto di Neuropsichiatria infantile dell’ospedale, incarico retta fino al 2006. Sempre a Siena insegnò nelle Scuole di specializzazione dell’Università, formando intere generazioni di medici. La sua ricerca principale fu quella sulla variante della sindrome di Rett, contraddistinta dalla tardiva acquisizione del linguaggio e di alcune abilità manuali, nota nella letteratura scientifica internazionale come “Zappella Variant”.
Non solo: in precedenza aveva individuato il Placing Reflex, sottolineandone il valore per la diagnosi precoce delle forme più gravi di disabilità intellettiva e studiò a fondo il il campo dei disturbi dello spettro autistico, descrivendo la cosiddetta sindrome dismaturativa.
I funerali saranno celebrati mercoledì 26 agosto, alle ore 11, nella basilica di San Domenico a Siena, sarà poi tumulato al cimitero Misericordia di Viareggio. “Unione Comunale di Siena – è la nota – esprime profondo cordoglio per la scomparsa del professor Michele Zappella, figura di primo piano della neuropsichiatria infantile, a lungo protagonista della vita scientifica e sanitaria senese e studioso di rilievo internazionale. Alla competenza e alla passione con cui ha dedicato la propria vita ai bambini e alle loro famiglie, Zappella ha sempre affiancato una partecipazione intensa alla vita della comunità”.
“Ricordiamo soprattutto la sua capacità di guardare alle difficoltà senza lasciarsene definire. Nel suo modo di pensare e di agire c’erano curiosità, entusiasmo e una fiducia profonda nella possibilità di costruire qualcosa di migliore. Una disposizione quasi giovanile, rimasta intatta nel tempo, che lo portava a credere nel cambiamento e a non considerare mai il presente come un limite invalicabile”.
“Per questo la sua voce portava nel dibattito pubblico qualcosa di prezioso: competenza, sensibilità e la convinzione che la realtà possa essere sempre cambiata e resa migliore. Siena perde non soltanto un medico e uno studioso di grande valore, ma un uomo capace di lasciare un segno profondo nella città. Alla moglie Cristina, ai figli Duccio e Vittorio, ai nipoti e a tutti i familiari giungano la vicinanza e le più sentite condoglianze del Partito Democratico di Siena”.


