Sbagliato usare il metodo Report per attaccare Report
Sbagliato usare il metodo Report per attaccare Report. Sembra invece questo il filo conduttore delle polemiche che riguardano il conduttore del programma televisivo Sigfrido Ranucci e che costringono Paolo Corsini, direttore degli Approfondimenti Rai, smentisce un’intervista in cui avrebbe detto che “Ranucci deve chiarire questa vicenda inquietante”, in riferimento alla notizia dell’indagine su un imprendtore per l’attentato compiuto nel 2025 a danni del conduttore.
“In relazione a un’intervista che mi viene attribuita e che sta circolando in queste ore, smentisco categoricamente di averla mai rilasciata. Le dichiarazioni riportate non rispecchiano in modo corretto il mio pensiero e invito pertanto a non attribuirmi contenuti privi di fondamento”, scrive in una nota Corsini aggiungendo: “Ricostruire una sedicente intervista, utilizzando parole e battute tra colleghi estrapolate dal proprio contesto, nega i principi cardine della nostra professione, tanto più quando l’obiettivo appare quello di alimentare ad arte polemiche per delegittimare il Servizio Pubblico, anche alla luce della recente presentazione dei nuovi palinsesti”.
“Sigfrido Ranucci ha subito un attentato, è parte lesa ed è una risorsa Rai. Siamo tutti in attesa del lavoro della magistratura. Report tornerà regolarmente in onda il prossimo autunno” dice.
“Aspettiamo la magistratura, ma poi chiamerò Ranucci perché deve chiarire questa vicenda inquietante nella quale lui per il momento è parte lesa“, le parole attribuite a Corsini dal ‘Corriere della sera’. In merito alla notizia dell’indagine sull’imprenditore amico di Ranucci avrebbe aggiunto: “Se avessero usato il metodo Report per questa storia, Ranucci sarebbe già al gabbio. Se fosse capitato a me ora sarei già crocifisso”. Ma il metodo che talvolta usa Report non va usato.





