Roba da cuori forti attorno al Monte dei Paschi
Stefano Bisi.
Sembra di essere tornati a Italia-Germania 4-3, la partita del secolo con un’altalena di emozioni. Roba da forti di cuore, quello che devono avere chi segue quello che sta succedendo in queste ore sulla vicenda Monte dei Paschi, la banca che Intesa Sanpaolo tenta di conquistare.
Ieri mattina, 16 ottobre, sfogliamo.eu spiffera che la Fondazione Monte dei Paschi sta pensando di dire “no” al piano del cda di Rocca Salimbeni e di pronunciare un “sì”alla proposta di Intesa. Il 16 ottobre, attorno alle 21 la spifferata viene confermata con una nota ufficiale di Palazzo Sansedoni in cui si annuncia che il presidente Riccardo Coppini è favorevole all’adesione all’opas di Intesa. Sfogliamo.eu aveva intuito con correttezza.
Stamani, 17 ottobre, La Gazzetta di Siena scrive che l’amministratore delegato di Banca Mps, Luigi Lovaglio, avrebbe intenzione di dimettersi. Poco dopo fonti vicine all’istituto smentiscono le indiscrezioni circolate in merito a un presunto passo indietro del banchiere legato alla decisione della Fondazione Mps di sostenere l’Opas di Intesa Sanpaolo.
E intanto c’è un altro giallo: la deputazione generale di Palazzo Sansedoni, organo di indirizzo, è convocata per il 23 ottobre e quindi il presidente Riccardo Coppini a nome di chi ha parlato? Presa di posizione personale che sarà esposta alla deputazione generale del 23 ottobre. Ma perché ha sentito il bisogno di esprimersi vista la consueta riservatezza del notaio? Ma è possibile che non abbia consultato altri? E le istituzioni locali perché alle 14.50 di sabato 17 ottobre non si sono espresse su questa esternazione che mette in cattiva luce Lovaglio, applaudito a scena aperta il 15 agosto alla consegna del Mangia?





