Rischio tassa sugli smartphone e ridimensionamento degli sconti
La domanda di intelligenza artificiale, dentro e fuori dagli smartphone, sta aumentando la pressione su chip e memorie, con il rischio concreto di nuovi rincari e di una disponibilità meno prevedibile dei componenti. Lo scrive Agi.
Dalle interviste raccolte al Mobile World Congress di Barcellona emergono strategie diverse ma un punto comune: non basta tagliare i prezzi, bisogna proteggere la filiera e, soprattutto, dare più valore ai dispositivi per reggere l’urto dei costi.
Giorgia Bulgarella, Direttore Marketing di Motorola, smentisce l’idea che le aziende possano mettersi al riparo facendo magazzino. “Quello degli smartphone non è un mercato dove puoi fare magazzino” dice, “e il motivo è semplice: la logica just-in-time e l’obsolescenza velocissima dei modelli rendono rischioso immobilizzare componenti”.
Il vero spartiacque, secondo Bulgarella, è un altro: “la differenza tra chi riuscirà a produrre gli smartphone e chi no”, anzi, più precisamente, “riuscirà a produrre le quantità” richiesta dal mercato. Joan Cros / NurPhoto / NurPhoto via AFP – Il laptop estensibile di Lenovo
Sul fronte prezzi, Motorola richiama le stime degli analisti. “Canalys stima un aumento intorno al 17% più o meno” di incremento, con impatti diversi per fascia. E una conseguenza potrebbe essere un’ulteriore compressione dell’entry-level: se le memorie costano di più, “tutta la fascia entry non ha più senso di esistere”, perché significherebbe “sprecare una memoria per vendere un telefono sotto i 100 euro”.
Per reggere la pressione, Motorola rivendica il vantaggio di ‘giocare di gruppo’ con Lenovo: “Trattando come global company questo ci permette una negoziazione molto più importante”, anche perché Lenovo è un player forte nel PC, dove la supply chain è un tema storico.
E la stagione degli sconti infiniti potrebbe ridimensionarsi: “i Black Friday che da due giorni sono diventati due mesi hanno portato un settore allo stremo”, dice Bulgarella, quindi sono più probabili bundle e servizi che tagli ai prezzi aggressivi.





