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Questa volta Israele fa arrabbiare Meloni e Tajani, anche un anestesista senese sulla Flotilla

Ammanettati, trascinati, costretti ad ascoltare in ginocchio faccia a terra l’inno di Israele. È il trattamento riservato agli attivisti della Flotilla fermati e portati ad Ashdod dalla marina dell’Idf. I maltrattamenti sono esibiti a favore di telecamere dal leader dell’ultradestra e ministro della Sicurezza Itamar Ben-Gvir, in un video che ha aperto immediatamente una crisi diplomatica tra Italia e Israele. Nelle immagini riprese nei locali presidiati del porto di Ashdod, si vedono gli agenti israeliani zittire e buttare a terra un’attivista che gridava “Free Palestine”, mentre lo stesso Ben-Gvir ridacchia soddisfatto: «Ottimo lavoro». Congratulazioni ribadite pure ad altri agenti che trattano con le maniere forti altri attivisti. E quando nel tendone dove sono stati radunati, in ginocchio e faccia a terra, un’altra donna prorompe in urla di protesta, il capo del partito “Orgoglio ebraico” si raccomanda con gli agenti che lo circondano: «Non fatevi turbare»

Ben-Gvir si fa riprendere – per poi rilanciare il tutto sui social – pure quando sventola fiero di fronte agli attivista una grande bandiera di Israele: «Benvenuti in Israele, qui i padroni siamo noi», urla. Poi si ferma a battibeccare con un altro attivista filo-palestinese, coprendone la voce: «Il popolo d’Israele è vivo», gli ripete. Ciliegina sulla torta dell’umiliazione collettiva orchestrata dal ministro della Sicurezza, i membri della Flotilla vengono fatti inginocchiare in uno spazio comune all’aperto del porto, faccia a terra, mentre dagli altoparlanti viene fatto risuonare l’inno di Israele. «Così accogliamo i sostenitori del terrorismo. Benvenuti in Israele», è la nota di lancio del materiale, pensato per incendiare gli animi dei suoi elettori oltranzisti a pochi mesi dall’appuntamento con le elezioni in Israele

In Italia il video arriva subito all’occhio dei vertici del governo, prima increduli, poi su tutte le furie. «Le immagini del ministro israeliano Ben Gvir sono inaccettabili.
È inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona», scrivono in una nota congiunta la premier Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Con la quale si fa sapere che «il Governo italiano sta immediatamente compiendo, ai più alti livelli istituzionali, tutti i passi necessari per ottenere la liberazione immediata dei cittadini italiani coinvolti», ma anche che l’Italia «pretende le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del Governo italiano». Meloni e Tajani danno di conseguenza istruzione di convocare «immediatamente l’ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti formali su quanto accaduto».

Sulla barca Azur si trovava Alfonso Coletta, 77 anni, noto anestesista in pensione, in passato candidato per il Movimento 5 Stelle. Sul suo profilo Facebook, prima di essere intercettato, aveva lanciato un appello in un video: “Se state guardando questo video – dice Coletta – significa che sono stato intercettato dalle forze israeliane che mi hanno rapito nelle acque internazionali. Faccio parte di una missione umanitaria non violenta, stiamo andando a Gaza solo per portare aiuti umanitari. Mi rivolgo a tutti i paesi e al primo ministro italiano Giorgia Meloni di fare qualcosa per la solidarietà lei che ama tanto i bambini. Ne sono stati uccisi 20mila e sono costretti ad amputare gli arti ai piccoli sopravvissuti senza anestesia”.

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