Quel Comune di Siena che invoca trasparenza e non dice chi ha parlato con chi
Stefano Bisi.
Sulla carta, sebbene con qualche silenzio di troppo, la città, la provincia e la regione si stanno facendo sentire sulla questione Monte dei Paschi di Siena. Il fronte, più o meno regge, nonostante il clamoroso errore fatto dal Comune di Siena (nella foto il sindaco Nicoletta Fabio) che ha incontrato Intesa Sanpaolo senza avvertire gli altri interlocutori istituzionali e a distanza di giorni non si sa chi ha incontrato chi. Una nota ufficiale dell’amministrazione comunale ha spiegato come è andato l’incontro e il rappresentante o i rappresentanti del Comune (chi) hanno raccontato che le proposte della banca non sono piaciute, ma è il metodo che è sbagliato. Si invoca sempre trasparenza da parte di tutti, ma a essere nebbiosa è proprio la casa comunale. Sapere chi ha parlato con gli emissari della banca è giusto, opportuno e doveroso. Ora lo ha chiesto anche il Pd, che di solito non è rapido nell’approccio ai problemi. Presenterà un’interrogazione per chiedere chi ha parlato: il sindaco? Il vice? Un assessore? Un consigliere comunale? Il portiere? Un segretario? Un capo di gabinetto? Chi?





