Quanto costano le sedi nazionali dei partiti, il Pd paga 41mila euro al mese mentre Fdi 13mila
Non solo il simbolo, un colore e il volto del leader rappresentano un punto di riferimento identitario per qualsiasi forza politica. Anche la ‘sede fisica’ ha un suo ruolo non di secondo piano. E questo vale per militanti, simpatizzanti e l’immaginario collettivo. Basta pensare a palazzo Grazioli, sede storica di Forza Italia a Roma per quasi 30 anni, che, insieme a Villa La Certosa in Sardegna, sono i luoghi iconici del berlusconismo. E così come via della Scrofa è la storia della destra italiana, Botteghe oscure per il Pci, piazza del Gesù per la Dc e via del Corso per il Psi. Ma quanto spendono i partiti oggi per l’affitto delle sedi nazionali? Spulciando gli ultimi bilanci, quelli chiusi al 31 dicembre del 2025, si scopre che nel centrodestra Fratelli d’Italia paga oltre 13mila euro al mese (circa 200 metri quadrati a Campo Marzio nel quattrocentesco palazzo al numero civico 39), mentre Forza Italia sborsa quasi 3mila euro in più (300 metri quadrati a palazzo Almagià-Fiano, in via in Lucina 17, a pochi passi da Montecitorio). Al terzo posto, con 12mila euro, si piazza il Movimento 5 stelle, ma è il Pd a vincere la speciale classifica del canone più oneroso, con 41,6 mila euro versati ogni trenta giorni per la locazione del ‘Nazareno’(3mila 300 metri quadrati in via sant’Andrea delle Fratte). Una cifra che ricorda quella versata per via del Plebiscito dal Cav ai tempi d’oro. Lo scrive AdnKronos che è andata a spulciare i bilanci dei partiti.





