#POLITICA #RADAR #ULTIME NOTIZIE

Preferenze, garantire il potere dei partiti o restituire ai cittadini il diritto di scegliere chi li rappresenta

L’ex segretario della Cisl Raffaele Bonanni commenta il voto alla Camera sulla legge elettorale e scrive che è stato molto più di un incidente parlamentare. È lo specchio di un sistema dei partiti che celebra la sovranità popolare ma continua a sottrarle il potere più importante: scegliere i rappresentanti. La maggioranza ha proposto il ritorno della preferenze, riconoscendo implicitamente che le liste bloccate hanno espropriato gli elettori. Ma, nello stesso disegno, ha previsto un consistente premio di maggioranza e, per superare i contrasti interni, ha blindato i capilista con candidature garantite.

Una mano restituisce, l’altra riprende. Se non è una contraddizione, poco ci manca. Nemmeno la coalizione di governo ha retto alla prova dell’Aula. I capponi, questa volta, hanno preferito rinviare il Natale piuttosto che mettere a rischio i privilegi costruiti negli anni.

L’opposizione ha accolto l’esito con applausi e slogan, limitandosi a invocare le dimissioni del governo e il ritorno alle urne. Nessuna parola, però, sulla questione decisiva. Da tempo difende un modello nel quale la selezione dei parlamentari è saldamente nelle mani delle segreterie. Cambiano i leader, non il principio: sono i capi a nominare gli eletti e rafforzare il controllo sul partito.

Prima ancora delle formule elettorali, c’è allora una domanda politica che attende risposta. I partiti hanno discusso questa riforma nei propri organismi democratici oppure tutto è stato deciso da pochi dirigenti? Perché se la democrazia non vive anzitutto dentro i partiti, difficilmente potrà vivere nelle istituzioni.

A settembre il confronto si sposterà al Senato. Sarebbe auspicabile che, prima dei calcoli di convenienza, qualcuno affrontasse il nodo essenziale: la legge elettorale deve garantire il potere dei partiti o restituire agli elettori il diritto di scegliere chi li rappresenta? Da quella risposta dipende molta della credibilità della nostra democrazia.

Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti