Per Vespa la premier Meloni è già pronta per le elezioni mentre Schlein tergiversa
Bruno Vespa sul Quotidiano Nazionale scrive che Meloni è pronta per le elezioni politiche mentre Schlein tergiversa. Superato il primo scoglio del voto segreto alla Camera sullalegge elettorale, Giorgia Meloni prosegue a tappe forzate la campagna per le prossime Politiche saltando dal Salone nautico di Genova (incredibile che gli organizzatori non abbiano invitato la sindaca Silvia Salis!) a Roma per incontrare gli artigiani della Cna. Il ritmo è così intenso da far pensare a una data ravvicinata delle elezioni, anche se finora la premier ha condiviso con gli alleati la decisione di votare nell’autunno del 2027. Il bollo auto e soprattutto i prezzi calmierati del carburante e della bolletta elettrica Eni ed Enel le hanno portato forti consensi nei sondaggi.
Mercoledì Only Numbers di Alessandra Ghisleri ha valutato a Porta a porta Fratelli d’Italia al 27,5 per cento, con un incremento superiore a un punto rispetto a due settimane fa e il Pd al 20 per cento, pericolosa soglia psicologica. I sondaggi valgono il poco che valgono, ma per la prima volta si sarebbe ribaltato il rapporto tra il centrodestra (42,8) e il campo largo (41,7). Ghisleri fa scendere Vannacci al 7 per cento.
Martedì, dopo la sconfitta calabrese, ho ospitato per la prima volta il generale in trasmissione (lo avevo incontrato per i miei libri). È un comunicatore molto abile e cortese, ma è evidente che punta a far perdere il centrodestra, come ha provato in Calabria, e ha riconosciuto che il suo programma non è dissimile da quello della coalizione di governo, i cui sostenitori potrebbero aver difficoltà a cambiare bandiera. Forza Italia e Lega si mantengono stabili. Vedremo fra tre settimane come il partito di Salviniuscirà dal congresso, mentre non giovano al movimento fondato da Berlusconi le distanze sempre più avvertite tra il “partito di Marina” e il “partito di Tajani”, soprattutto visto che l’attuale segretario non sarà verosimilmente cambiato prima delle elezioni. È comprensibile la lotta per i collegi, ma esagerare non giova.
Nel campo largo, Renzi ha detto l’altra sera a Porta a porta che personalmente non vuole regali, desiderando conquistarsi il seggio con le proprie forze. In ogni caso, sostiene che senza Italia viva il centrosinistra non vincerà mai. Gli va incontro Elly Schlein dicendo di voler associare alla discussione sul programma le anime centriste estranee al suo partito e quelle riformiste che ne fanno parte. La novità è che mentre tutti le mettono una gran fretta per stilare un programma e avviare il percorso delle primarie, lei sembra non averne. Non vogliamo dire che lei voglia farle nell’imminenza delle elezioni, ma poco ci manca…





