Passettini del Campo largo verso le elezioni mentre il centro polverizzato cerca una forma di coordinamento
Paolo Mazzanti su InPiù ha scritto che ieri il campo largo ha compiuto due passettini verso le elezioni. L’assemblea Pd ha candidato Elly Schlein candidata alle primarie prorogandone il mandato di segretaria fin dopo le elezioni e l’assemblea di Avs ha varato il suo programma in 80 punti, votato on line da 110 mila militanti, con la patrimoniale per patrimoni sopra i 5,4 milioni (lo 0,1% dei contribuenti, evasori esclusi) con una forte accelerazione alle rinnovabili (ma senza compromettere i terreni coltivabili) e il riconoscemento dello Stato di Palestina, no al riarmo nazionale, sì alla difesa europea.
Il Pd è parso abbastanza unito dietro la sua leader (solo alcuni astenuti su una modifica statutaria) che ha annunciato ora la trattativa sul programma di coalizione, visto che le carte sono ormai sul tavolo. Poi andra’ sciolto il nodo della scelta del leader, sempre che la Corte costituzionale non modifichi la nuova legge elettorale dove impone di indicare il capo, pur precisando “fatte salve le prerogative del Capo dello Stato”: il che vuol dire che il Presidente potrebbe anche dare l’incarico a qualcun altro, ma solo in teoria.Il nodo del sostegno all’Ucraina potrebbe trovare un compromesso puntando sulla difesa e sull’iniziativa diplomatica europea. E poi c’è il problema del centro polverizzato: Renzi, Onorato, Ruffini, Magi che dovrebbero trovare una qualche forma di coordinamento per partecipare al tavolo del programma.





