Monte dei Paschi, un’associazione di categoria e addirittura il Comune di Siena che fanno incontri con chi vuole conquistare Rocca Salimbeni danno un messaggio contraddittorio
Stefano Bisi.
La città, la provincia di Siena e la regione Toscana dicono con mozioni unitarie nei consigli comunale, provinciale e regionale che sono molto impegnate nel difendere l’identità della Banca Monte dei Paschi. Dobbiamo crederci perché sono enti rappresentativi delle comunità e aver votato i documenti all’unanimità è un fatto molto positivo. In questa situazione sono mancate prese di posizione forti da parte delle associazioni di categoria e del sindacato maggioritario in Toscana e, a proposito della Cgil, va segnalato il caso del silenzio del vertice nazionale (Maurizio Landini) e regionale (Rossano Rossi), di solito loquaci, e le dichiarazioni lievi di quello provinciale (Alice D’Ercole).
Intanto una delegazione di Banca Intesa Sanpaolo, che ha lanciato l’opas sul Monte dei Paschi, sarà nella sede di Confindustria a Siena, in via dei Rossi, venerdì 24 luglio alle 10. L’incontro, a porte chiuse, sarebbe stato organizzato da Tito Nocentini, direttore regionale Toscana-Umbria di Banca Intesa Sanpaolo e Patrizia Bucciarelli, vicepresidente di Confindustria Toscana Sud e membro del Consiglio di territorio Toscana di Banca Intesa Sanpaolo. Ascoltare non costa niente e poi è meglio tenere il piede in due staffe, perché se si prendono posizioni chiare e poi va a finire in un modo invece che in un altro potrebbero essere dolori. L’associazione degli industriali, dicono alcuni spifferi, starebbe provando a organizzare incontri anche con Banca Mps e Banco Bpm, per par condicio, come se per il territorio toscano il Monte dei Paschi avesse fatto in passato e oggi le stesse azioni delle altre banche.
Ma c’è un’altra voce che colpisce. La Nazione rivela che nei giorni scorsi emissari di Intesa Sanpaolo avrebbero avuto un incontro al Comune di Siena. Sarà vero, sarà falso? Se è vero incuriosisce la dichiarazione dell’assessore al bilancio Riccardo Pagni che in un post su Facebook replica a un navigatore che aveva messo in relazione il conferimento del Mangia a Luigi Lovaglio con il milione di euro destinato alle monture del corteo storico per chiudere il contenzioso tra Banca Monte dei Paschi e Comune sui derivati. L’assessore Pagni scrive che “gli amministratori della banca sono stati molto vicini all’amministrazione e ai cittadini e non credo che con Intesa o Bpm avremmo raggiunto lo stesso accordo, dati i mutamenti giurisprudenziali della Cassazione sui derivati. Ognuno può essere libero di pensare quello che vuole ma un ad che da una situazione disastrosa ha riportato la banca ai livelli attuali, tanto da essere così contesa, è stato sicuramente portentoso. Preferivi Viola e Profumo?”. L’assessore ha ragione, ma l’incontro in Comune, se è vero quello che ha scritto La Nazione, non dà un messaggio contraddittorio in questa fase?





