Montanari non perde occasione per fare stizzite polemiche e lascia il comitato scientifico degli Uffizi per protesta contro le nomine nel cda
“Come te non c’è nessuno” cantava Rita Pavone ma il rettore dell’università per stranieri di Siena Tomaso Montanari (nella foto) ha cambiato il testo con “Come me non c’è nessuno”. Stizzito per le nomine, a suoi parere lottizzate, nel nuovo consiglio di amministrazione delle Gallerie degli Uffizi ha deciso di lasciare il comitato scientifico di uno dei musei più importanti al mondo. “Montanari se n’e’ ‘ghiuto, e soli ci ha lasciato…”. E’ citando Palmiro Togliatti dopo l’uscita dal Pci di Elio Vittorini, che il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, commenta le dimissioni del professore “pervenute al MiC in data odierna”.
“Le motivazioni addotte dall’esimio professor Montanari, ovvero la nomina di impeccabili figure tecniche nel Cda, come il Segretario generale della Presidenza del Consiglio, Carlo Deodato, nonche’, nel Comitato scientifico, di una autorevolissima scienziata dell’Arte come Carmen Bambach, tra l’altro curatrice al Met di New York, appaiono per lo meno al di sotto di ogni sospetto nella loro veste pretestuosa e decisamente deludenti, considerando la sua incompresa caratura intellettuale” conclude Giuli.





