Meloni stoppa il rinnovo automatico della difesa con Israele e striglia Descalzi
«Il governo in considerazione della situazione che stiamo vivendo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele». Questa la decisione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa al Vinitaly a Verona. Un intervento a gamba tesa sul conflitto in corso sul Golfo e alla luce degli attacchi dell’Idf ai contingenti Unifil in Libano. «Bisogna continuare a lavorare per mandare avanti i negoziati di pace, fare ogni sforzo possibile per stabilizzare la situazione, riaprire lo Stretto di Hormuz che per noi è fondamentale. Chiaramente non solo per i carburanti, ma anche per i fertilizzanti, altro elemento fondamentale per il settore del quale parliamo oggi», ha sottolineato la premier.
Sul gas russo Meloni insiste a mantenere la linea europea, ancora a favore di Kiev: «Descalzi (numero uno di Eni che aveva suggerito di ritirare il bando alle importazioni di GNL russo ndr) è un operatore di settore e chiaramente ha il dovere di porre le questioni per come le vede». «Io continuo a sperare che a gennaio 2027 saremo riusciti a fare dei passi avanti. Non dobbiamo dimenticare che la pressione economica che abbiamo esercitato sulla Russia in questi anni è l’arma più efficace che abbiamo per costruire la pace».





