Luca Bizzarri difende i poliziotti alle proteste: “50 anni fa c’era mio padre con la divisa”
“50 anni fa, nella stessa piazza, con la stessa divisa più o meno, c’era mio padre, che non so se stesse realizzando i suoi sogni da bambino, sicuramente stava portando uno stipendio a casa che ha contribuito a realizzare i miei sogni”. È la riflessione che l’attore e comico Luca Bizzarri ha affidato ai social all’indomani dello sciopero generale del 30 ottobre, che ha visto migliaia di cittadini scendere in piazza contro il carovita e le politiche del governo Meloni. Il commento arriva in risposta a una scena diventata virale di un giovane manifestante, di nome Lorenzo, che durante il corteo ha piazzato uno specchio di fronte agli agenti schierati, provocandoli sui loro desideri d’infanzia e sulle loro scelte di vita. Ne parla Open.
«C’è un signore, un ragazzo, che ieri è andato in piazza, ha preso uno specchio, l’ha messo davanti a dei poliziotti e ha detto una frase: “Io non ci credo che da piccolo voleva fare questo, non è quello che sognavate, non esistono i cattivi, non esistono”», ricostruisce l’attore. «Ha ragione Lorenzo, non ci sono i cattivi, siamo tutti cattivi, ci sono anche un sacco di vanitosi che per farsi notare in piazza farebbero qualsiasi cosa e hanno delle idee, anche geniali a volte», commenta Bizzarri.
Il discorso si sposta poi sul senso della dignità del lavoro e del sacrificio, ribaltando la provocazione dello specchio. Pensando al padre in divisa da carabiniere, Bizzarri prende posizione sui social. «50 anni fa, nella stessa piazza, c’era mio padre, che non so se stesse realizzando i suoi sogni da bambino, sicuramente stava portando uno stipendio a casa che ha contribuito a realizzare i miei sogni, a realizzare il mio sogno da bambino», dichiara. «Perché – conclude – ci sono persone che fanno il proprio dovere e magari non realizzano i propri sogni, ma contribuiscono a realizzare quelli degli altri».





