Lite continua tra Salvini e Tajani con Meloni che prova a mettere pace
“Il segnale più eloquente del vertice di Palazzo Chigi è nelle parole che mancano. Sul contributo delle banche, recita la nota, “è stato affrontato il tema”. Non risolto: tutt’altro. Ma nella riunione, secondo una fonte interna, si è fatta strada una convinzione condivisa: la manovra dovrà dare un segnale visibile ai giovani, con una flat tax sui loro salari. Una risposta politica anche alle tensioni affiorate nelle piazze italiane degli ultimi giorni. La formula è ancora da costruire. Di certo il varo della legge di Bilancio slitterà dal 23 ottobre in avanti, più di “qualche giorno”. Sulle banche, invece, la discussione tra Matteo Salvini e Antonio Tajani si è accesa. Il primo ha difeso il prelievo di almeno cinque miliardi; il secondo ha contestato metodo e prospettiva di una nuova tassa sugli extraprofitti. Toni tanto aspri da richiedere l’intervento di Giorgia Meloni per richiamare entrambi alla sintesi: la manovra non può diventare un duello permanente tra i vicepremier”. Lo scrive il Quotidiano Nazionale.





