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L’intrigo della sanità toscana tra numeri alle stelle e nomine dei manager

Stefano Bisi.

L’assessora toscana Monia Monni (nella foto) aveva chiesto discontinuità nella direzione della sanità toscana al momento della sua nomina e l’ha ottenuta con l’arrivo di Marco Torre al posto di Federico Gelli. La sostituzione è stata una delle condizioni politiche poste da Monni al momento di accettare il maxi-assessorato alla Sanità nel governo regionale (il cosiddetto “Giani bis”). 
Il presidente l’ha accontentata, ma fino a qualche settimana fa il predestinato era Antonio Barretta, direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria senese, mentre è arrivato Marco Torre, dg dell’Asl Sud Est. Il compito che l’aspetta è difficile, perché si parla di un disavanzo sanitario stimato tra i 370 e i 400 milioni di euro ma chi lo conosce dice che ha la competenza per essere all’altezza del compito. “Ci saranno da fare interventi significativi” dice Monni che alla vigilia della nomina del nuovo dg aveva dichiarato che il designato da tempo lavora su questi temi. Ma “chi” è che ha lavorato su questi temi? Speriamo che il mister X sia Marco Torre, perché se è stato Antonio Barretta, per esempio, la nomina di Giani avrebbe avuto il “merito” di aver messo la persona giusta e capace (Torre) nel tempo sbagliato (dg sanità toscana) e di aver lasciato la persona giusta e capace (Barretta) al posto (Aous) nel tempo sbagliato, dove ci sono da fare ancora investimenti per decine di milioni.

Alcuni addetti ai lavori ritengono che Torre doveva proseguire il lavoro complicatissimo, ben avviato da un anno e mezzo, nell’Aslona e Barretta andare alla dg toscana dove ci saranno da prendere provvedimenti lacrime e sangue. Inoltre si apre la complicata successione a Torre e i favoriti sono i grossetani Dario Rosini, attuale direttore amministrativo di Careggi, e Daniele Testi, dg di Estar, ma il sindaco di Arezzo Marcello Comanducci voleva la conferma di Torre e ora chiede la poltrona per un aretino; e il sindaco di Siena Nicoletta Fabio che dice? Forse si gode un meritato riposo e per lei parla il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Enrico Tucci che boccia Torre come dg della sanità toscana perché lo avrebbe voluto ancora all’Aslona. E se il mister X di cui ha parlato l’assessora Monni fosse stata la direttrice generale di Careggi Daniela Matarrese? Il guaio fatto sarebbe ancora peggiore, perché avrebbe avuto a che fare per mesi con i conti della sanità toscana per poi essere lasciata nell’ospedale fiorentino, che è un’eccellenza italiana, e che forse avrebbe potuto “guidare” per un po’ pur cambiando ruolo. Insomma, non era facile fare così tanti scontenti.

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