L’intelligenza artificiale potrebbe costituire un rischio per l’umanità
L’intelligenza artificiale potrebbe costituire un rischio per l’umanità. A lanciare l’allarme è l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, in una lettera inviata agli Stati e alle aziende leader a livello mondiale nel campo dell’intelligenza artificiale. “Siamo alla vigilia di un cambiamento irreversibile, che non riguarderà solo noi, ma anche le generazioni future dell’umanità”, avverte. “L’attuale corsa verso un’intelligenza artificiale sempre più potente rappresenta un salto verso maggiori rischi esistenziali per ogni aspetto delle nostre vite“.
I fallimenti che coinvolgono sistemi di intelligenza artificiale, per non parlare di sistemi deliberatamente progettati in tal senso, scrive l’Alto commissario delle Nazioni Unite, “potrebbero paralizzare i servizi essenziali, frammentare le comunicazioni, destabilizzare le infrastrutture critiche e colpire al cuore stesso delle istituzioni democratiche“.
“Oggi mi sono dimesso da Anthropic” ha scritto sui social nei giorni scorsi il ricercatore britannico 27enne Jacob Coxon, specializzato nei modelli di pre-addestramento dell’Intelligenza artificiale. “Ho trascorso gli ultimi tre anni a occuparmi di ricerca sul pre-addestramento sia presso OpenAI che presso Anthropic. Nessuna delle due aziende sta agendo in modo responsabile” denuncia in un post su X. “Stanno correndo a tutta velocità verso una superintelligenza, capace di auto-migliorarsi, mettendo a repentaglio le nostre vite”.





