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Economia

La storia di Peccioli, dove il sudicio è diventato una risorsa per la comunità

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di Stefano Bisi

Accadde poco più di cinquant’anni fa. Erano le 7 del mattino del 7 agosto 1974, quando, a New York, il venticinquenne Philippe Petit, funambolo, mimo, giocoliere, tende da una torre all’altra delle Torri Gemelle un cavo d’acciaio spesso 3 centimetri e lungo 42 metri. Vi sale sopra e con il solo aiuto di un’asta per l’equilibrio, sospeso a più di 400 metri da terra, privo di qualsiasi sistema di sicurezza, lo percorre otto volte, avanti e indietro. La traversata dura 45 minuti. A quell’impresa lo scrittore Mauro Garofalo ha dedicato un romanzo, “Il mago dell’aria”. Il libro sulla vita del protagonista di questo volo nel vuoto è un invito ad impegnarsi per far accadere l’irriuscibile. E’ quello che riuscì a Philippe Petit cinquanta anni fa dimostrando che i limiti esistono solo nella mente di chi è a corto di sogni.

Ma i sognatori che si impegnano per realizzare le loro aspirazioni e quelli delle comunità in cui vivono esistono e li incontriamo nella quotidianità  tra amministratori pubblici, imprenditori, manager. Una storia senza limiti è quella di Renzo Macelloni, 74 anni, sindaco di Peccioli, il Borgo più bello d’Italia per una trasmissione televisiva, che della spazzatura ha fatto una risorsa.

A Peccioli, 4800 abitanti in provincia di Pisa, la nettezza “è trattata con un tale rispetto da essere definita spazzatura o, al massimo, sudicio” scrisse il Corriere della Sera, perché solo a Peccioli la discarica è diventata un teatro; solo a Peccioli i rifiuti sono stati trasformati in azioni che garantiscono ai cittadini un interesse annuo del 14 per cento dopo le tasse; solo a Peccioli consentono al Comune di rimborsare ai cittadini l’Imu e l’Irpef, come ieri l’Ici. Eppure non è stata una passeggiata per chi, Macelloni, da 11 a 29 anni ha fatto il falegname, poi il manovale, dal ‘76 il maestro elementare e dall’88 il sindaco. Quando disse ai suoi concittadini che la discarica dove il percolato rischiava di inquinare le falde acquifere sarebbe stato opportuno ampliarla subì qualche contestazione. Le discariche vicino casa i cittadini non le vogliono, figuriamoci se un sindaco decide di ingrandirle. Da quella di Peccioli è nata la ricchezza del Comune. Il sogno  è diventato realtà.

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