La ribellione dei piccoli azionisti: “Il governo eserciti la golden power”
Una rete nazionale di piccoli azionisti di Banca Mps. E’ il progetto al quale sta lavorando l’associazione Buongoverno dopo l’assemblea dei soci dell’istituto di credito senese, che ha visto respingere senza appello il progetto dell’ad Luigi Lovaglio. Maria Alberta Cambi spiega a La Nazione: “All’assemblea erano presenti pochi senesi, mentre erano numerosi i piccoli azionisti arrivati da tutta Italia per partecipare all’appuntamento. Dopo la votazione ci siamo ritrovati in viale Mazzini e abbiamo deciso di restare in contatto per fare gioco di squadra”.
L’obiettivo viene subito chiarito: “Vogliamo valutare e capire come muoverci in un processo ormai inevitabile, cioè l’Opas di Intesa sul Monte dei Paschi. Abbiamo consulenti a livello tecnico e legale, che possono dare informazioni sulle procedure per il passaggio di azioni da Mps a Ca’ de Sass”. Il flottante delle azioni del Monte è pari al 58%: di questa percentuale, un peso rilevante sarebbe, per il Buongoverno, proprio quello dei piccoli azionisti. “Il piano dell’ad Lovaglio non tutelava soltanto la senesità della Banca – continua Cambi –, ma ne valorizzava il valore, che è riconosciuto anche fuori Siena. Il nostro progetto di mettere in rete i piccoli azionisti punta quindi a far capire cosa significa perdere Mps”.
In questa prospettiva le speranze non sono però del tutto tramontate: “A settembre, insieme a Sena Civitas e all’associazione Pietraserena, abbiamo presentato una segnalazione-esposto alla Consob e all’Antitrust in merito all’Opas di Intesa Sanpaolo sul Monte dei Paschi – si evidenzia –. Entro la fine del mese è attesa una risposta”.
La segnalazione parla di “abuso del diritto” e di “violazione della normativa antitrust” da parte di Ca’ de Sass. Ma non finisce qui: “Abbiamo scritto anche a Bankitalia – conclude Cambi – che ci ha risposto di aver preso in carico la segnalazione e di aver inviato tutto agli organi competenti. Noi ora chiediamo di intervenire al Governo. Come? Ci sono tutti gli estremi per ricorrere al Golden power”.





