La partita doppia dell’Italia tra Turchia e commissariamento
Prima la Turchia, poi il Coni. La partita è doppia per l’Italia del calcio, chiamata a confermare la svolta in campo (stasera a Bologna) e poi a sperare di evitare il commissariamento nello scontro istituzionale (domani a Roma). Lo scrive La Stampa. E al centro di tutto c’è il ct Roberto Mancini (nella foto), visto che è stato scelto da Giovanni Malagò per rifondare la Nazionale e ora rischia di assistere all’annullamento delle elezioni dello scorso 22 giugno per le irregolarità legate al mancato tesseramento del presidente Figc. «Non so cosa possa accadere nella Giunta del Coni – dice l’allenatore alla Rai – e noi pensiamo alla nostra partita. Spero solo che le cose possano mettersi a posto e per il verso giusto». Mancini è tranquillo e non teme scossoni o problemi per il suo lavoro in caso di commissariamento della federazione. «Sono sicuro che ci sarà stabilità», rassicura.
Mancini e Malagò si sono confrontati a lungo in queste settimane, mentre il caso del mancato tesseramento lievitava fino a diventare una battaglia legale tra Coni e Figc. La scelta di discutere del commissariamento subito dopo le quattro partite della Nations League è andata proprio nella direzione di non disturbare la Nazionale. Domani sarà la resa dei conti, ma il ct pensa solamente a come battere la Turchia per blindare la Serie A della Nations League e magari scavalcare il Belgio(atteso in Francia) al 2° posto del girone con vista playoff. «Non sarà semplice – avverte Mancini – perché hanno giocatori di qualità e i nostri sono stanchi. Questo format con 4 partite in 11 giorni può essere rivisto, si può fare meglio».





