La Miss è nera ed esplode il razzismo, è l’ennesimo caso
Su ilmessaggero.it viene denunciato l’ennesimo caso di razzismo. Marta Bunda è stata eletta Miss Bologna 2026, ma la gioia per questo traguardo è durata poche ore. Sui social, tra i tanti complimenti, sono subito arrivati insulti razzisti per il colore della pelle della vincitrice: Bunda, 24 anni, è nata a Imola da una famiglia di origini congolesi.
Sui suoi profili social Bunda ha scelto di non rispondere alle offese, limitandosi a ringraziare chi le ha manifestato vicinanza: «Grazie per i bellissimi messaggi. Sto cercando di rispondere a tutti, ma siete davvero tantissimi. Purtroppo, al mondo ci sono persone che non sanno cosa significhi l’umanità, ma per fortuna ce ne sono molte altre come voi. Grazie di cuore per il sostegno».
I commenti più espliciti sono stati cancellati, ma continuano a spuntare sotto il post frasi come «Ecco la tipica bolognese», «L’Italia non sarà mai il tuo paese» oppure critiche ai giurati del concorso, che, secondo molti, avrebbero premiato la 24enne solo per il «politically correct». Attacchi anche alla città che sarebbe troppo accogliente verso chi ha la pelle scura: «Solo a Bologna succedono cose così».
«Io è dal 1989 che organizzo il concorso di Miss Italia», ha raccontato al Corriere di Bologna Marco Pellegrini, storico organizzatore del concorso in città. «Ovviamente sono passato dal 1996 con Denny Mendez», spiega, riferendosi alla vittoria della prima Miss Italia di colore. E aggiunge «Dopo trent’anni sentire ancora queste cose mi dà una grande tristezza. Molti dei commenti li ho cancellati, soprattutto quelli più cattivi, aggressivi e offensivi nei confronti della ragazza».
Secondo Pellegrini, infine, a far crescere rapidamente la polemica è stata anche la grande esposizione sui canali social legati al concorso: «Con il fatto che la pagina ha 160 mila follower c’è stato un tam tam. La notizia ha avuto una grande diffusione e si è creata una forte attenzione attorno alla vicenda. La maggior parte di questi post parlano erroneamente di Miss Italia. Alcuni parlano correttamente di Miss Bologna, altri scambiano l’elezione di Miss Bologna con quella di Miss Italia. Inoltre, ci tengo a sottolinearlo, l’ho fermata io in un locale e in qualità di talent scout le ho chiesto di partecipare. Non è stata lei a proporsi. Ci ha anche pensato per un mesetto, aveva il timore che ci fossero prove di talento. L’ho tranquillizzata ed eccoci qua».





