La Maremma ha sete e chiede aiuto a Siena: “Facciamo la diga a Pian di Feccia”
Luca Minucci, consigliere regionale della Toscana per Fratelli d’Italia sulla Voce della Maremma interviene sull’annoso prorblema della mancanza di acqua. Dice: “Ci voleva l’ennesimo richiamo della senatrice di Fratelli d’Italia Simona Petrucci perché anche la sinistra si accorgesse dell’esistenza di un’opera come l’invaso sul Merse, ferma da decenni sulla carta, che se fosse stata realizzata quando era stata approvata dal Consiglio regionale della Toscana oggi rappresenterebbe uno strumento fondamentale per garantire acqua a famiglie, imprese e agricoltura. Ebbene, oggi il Partito Democratico, dopo aver improvvisamente scoperto la sete della Maremma, urla ai quattro venti anche l’importanza della diga in località Pian di Feccia presentandola come una priorità strategica. Siamo lieti che a qualcuno, come si dice, abbiano fischiato le orecchie. Parliamo di un progetto che, durante i lunghi anni di governo regionale del centrosinistra, è rimasto immobile in un cassetto quando invece doveva semplicemente essere avviato. Il Pd invoca studi di fattibilità, programmazione e visione. Viene spontaneo chiedersi dove fosse tutto questo entusiasmo quando c’erano le condizioni per trasformare quell’idea in un’infrastruttura concreta, evitando al territorio di trovarsi ancora una volta impreparato di fronte ai periodi di siccità. Fratelli d’Italia, grazie all’impegno della senatrice Petrucci e di amministratori come il consigliere comunale di Chiusdino Francesco Oporti, ha riportato Pian di Feccia al centro del dibattito pubblico, rivendicando la necessità di un’opera strategica per il futuro della Maremma. Se il Partito Democratico ha finalmente deciso di condividere questa battaglia, non possiamo che prenderne atto con favore. Si fa presto, però, a parlare di lungimiranza e programmazione: molto più difficile è spiegare ai cittadini perché un’infrastruttura considerata oggi indispensabile sia rimasta dimenticata per decenni. Adesso vedremo se, almeno questa volta, la sinistra avrà il coraggio di passare dalle dichiarazioni ai fatti”.





