La Macchina Pd ha acceso il motore e dopo un po’ denuncia l’incontro riservato del Comune di Siena con emissari di Intesa Sanpaolo
Per mettersi in moto è un po’ come l’auto d’inverno che prima di partire va “riscaldata”. La Macchina Pd ci mette un po’ a mettersi in moto e l’unione comunale guidata dalla segretaria Rossana Salluce alza la voce “in merito all’incontro riservato tra l’Amministrazione comunale e rappresentanti di Intesa Sanpaolo, divenuto di dominio pubblico soltanto attraverso indiscrezioni”.
Il Partito Democratico ricorda ”di essere stato promotore del fronte comune istituzionale costruito in questi mesi per tutelare Banca Monte dei Paschi di Siena, i suoi lavoratori, il marchio, le funzioni direzionali e il suo legame con il territorio. In questi mesi ha sostenuto un’azione istituzionale coordinata tra Comune, Provincia e Regione nei confronti del Governo, del MEF, della Commissione Europea e delle autorità di vigilanza, affinché fossero adottate tutte le iniziative necessarie a difesa della Banca e del suo legame con il territorio. Questo lavoro si è tradotto nella mozione unitaria approvata dal Consiglio comunale di Siena il 24 giugno 2026, nelle analoghe mozioni approvate all’unanimità dal Consiglio regionale della Toscana e dal Consiglio provinciale di Siena e in un’interrogazione al Governo, presentata alla Camera e al Senato e sottoscritta da tutti i parlamentari toscani del Partito Democratico”.
L’Unione Comunale ritiene “che l’Amministrazione avrebbe dovuto informare tempestivamente, la Regione, la Provincia e le forze politiche che hanno condiviso quel percorso, chiarendo chi abbia richiesto l’incontro, con quale titolo, con quali finalità e quali ne siano stati gli esiti. Sottolinea inoltre che non può ritenersi sufficiente motivare il mancato coinvolgimento affermando che dall’incontro non sarebbero emersi elementi di novità o, tantomeno, che la controparte avrebbe chiesto riservatezza. Il fronte comune, infatti, è stato costruito per rafforzare il peso della città nelle scelte che riguardano MPS e può funzionare solo attraverso la condivisione delle informazioni”.
L’Unione Comunale ribadisce “che il sostegno assicurato anche dai consiglieri del Partito Democratico all’azione dell’Amministrazione non ha mai costituito un mandato in bianco. Sollecita pertanto l’Amministrazione comunale ad agire in futuro, nella massima trasparenza e in pieno coordinamento con tutte le forze che hanno scelto di fare fronte comune, promuovendo con determinazione ogni iniziativa istituzionale utile nei confronti del Governo, del MEF, delle autorità di vigilanza e di tutti i soggetti coinvolti, per tutelare Banca Monte dei Paschi di Siena, i livelli occupazionali, la permanenza delle funzioni direzionali e il suo storico legame con il territorio”. Non è mai troppo tardi, diceva in televisione il mitico maestro Alberto Manzi. E, comunque, sarebbe bene che il Pd chiedesse chi ha incontrato gli emissari di Intesa Sanpaolo.





