Blog - Stefano Bisi
SfogliAmo.eu
Fondato da Stefano Bisi
Economia

La città aspetta e come sempre trova il modo di riderci su

Screenshot

Piero Spinelli, protagonista tanti anni fa, dello sviluppo della Cassa rurale e artigiana di Sovicille, su Sienapost offre spesso spunti di riflessione e oggi parla del Monte dei Paschi.

Su Facebook esiste una pagina che si chiama, senza troppi giri di parole, “La presa per il culo”. La cura un creatore digitale, come si dice oggi con questa parola tanto di moda, e il gioco è semplice: raccoglie le notizie che sembrano scherzi e le mostra per quello che sono, cioè verissime. Il pezzo forte di oggi, manco a dirlo, ce lo regala il Monte dei Paschi.

Riassunto delle puntate precedenti: Intesa Sanpaolo lancia l’Opas su MPS, Unipol si prepara a prendersi mezze filiali per infilarle in BPER, e la nuova creatura si chiamerebbe “Monte Paschi”, senza più “di Siena” nel nome, dopo cinquecentocinquantaquattro anni di onorata carriera. A quel punto è partito il classico rimescolamento di sentimenti cittadini, con la paura che oltre al nome se ne vada pure la sede.

E qui arriva il bello. Carlo Cimbri, presidente di Unipol, si è precipitato a rassicurare tutti: la direzione generale resta a Siena, i servizi principali pure, Rocca Salimbeni è un simbolo da mezzo millennio e “è nell’interesse di tutti mantenerlo”. Dichiarazioni che hanno fatto sorridere un po’ tutti, e non solo per il contenuto ma per la faccia con cui sono state pronunciate, da chi peraltro ha sede a Bologna e sta mettendo insieme una banca con tre o quattro anime sparse per l’Italia.

Il sorriso più bello, però, l’ha regalato Stefano Bisi, che su sfogliamo.eu ha commentato la vicenda tirando in ballo nientemeno che Dante. I senesi, ha scritto, saranno anche “gente vana” come li bollò il Sommo Poeta settecento anni fa, ma bischeri no di sicuro: le rassicurazioni le ascoltano volentieri, ma senza fidarsi troppo, che è poi l’unico modo intelligente di ascoltarle.

E in fondo è proprio questo lo spirito con cui Siena affronta la faccenda: un misto di leggerezza e diffidenza che dura da secoli, e che stavolta si applica a una banca invece che a un nemico di contrada. Vana, magari. Bischera, mai.

Nel frattempo la città guarda, aspetta, e come sempre trova la forza di riderci su. Perché in fondo l’ironia salverà il mondo, e speriamo che salvi anche il Monte dei Paschi di Siena.

Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti

Altre notizie da ECONOMIA

Tutte →